Le confezioni dei prodotti di largo consumo riportano sempre più spesso diciture che puntano a coinvolgere i nostri sensi
Si tratta di un pane tipicamente preparato e consumato nelle festività di Natale in Grecia: ecco quali sono i suoi ingredienti e caratteristiche
Fin dall’antichità, secondo gli antichissimi rituali contadini, per il Natale si mangiava il pane fatto in famiglia. Il chicco di grano è simbolo del ciclo eterno morte-vita, muore nella terra per tornare a vivere nel nuovo ciclo vegetativo così come al freddo e buio Inverno segue la primavera.
Ed è per questo che il pane che si ottiene dal grano macinato è il cibo “sacro” del Natale. In Italia abbiamo il panettone e il pandoro delle feste, tutti i popoli ortodossi hanno diversi altri pani speziati, ma il Christopsomo, letteralmente il “pane di Cristo”, con le sue tipiche decorazioni sulla crosta appartiene esclusivamente alla tradizione greca .
Questo dolce non ha la stessa popolarità del Tsoureki di Pasqua o della Vasilopita di Capodanno, eppure si prepara con egual pazienza e devozione fin dal primo periodo dell’impero bizantino. Il Christopsomo un tempo si consumava la sera della vigilia di Natale all’uscita dalla chiesa, oppure nello stesso giorno di Natale, servito con confetture a colazione o con vino liquoroso d'accompagnamento per dessert.
Seguendo un antico rituale, la tradizione vuole che il capofamiglia si faccia il segno della croce per poi spezzare il pane con le mani e distribuirlo a ciascun commensale augurando “Kala Christoúyena”, ovvero “Buon Natale”. Gli ingredienti di questo pane variano da una regione all’altra; il più classico è fatto con farina setacciata, lievito, zucchero, vino rosso e acqua. All’impasto si aggiunge poi succo d’arancia, liquore all’anice, spezie, sale, olio,evo, pinoli e gherigli di noce tritati. La pagnotta più classica è grande e rotonda, tutta ricoperta in superficie con semi di sesamo, e nella sua versione più classica viene decorata con due trecce d’impasto incrociate a formare una “X”, che rappresenta la maiuscola della lettera greca “chi”, l’iniziale della parola Cristo in lingua greca.
Al centro della croce si pone una noce intera che è simbolo di fecondità e fertilità. Sull’isola di Lèucade il pane è decorato con margherite fatte con le mandorle mentre a Sparta ha la forma di una croce decorata con mandorle e noci. Nell’isola di Creta, al centro della croce - oltre alla noce intera - c’è anche un uovo, il simbolo della fertilità. In diverse regioni della Grecia le decorazioni che ricoprono il Christopsomo fatte comunque con pezzi di pasta intagliati, richiamano alla vita di campagna o a quella di mare a seconda dell’attività principale di famiglia.
Queste decorazioni sono spighe, fiori e rami, frutti, agnelli, buoi e capre; a volte sono raffigurati il contadino o il pastore. E ancora, sulla pagnotta lucida possiamo trovare grappoli d’uva e rami d'ulivo o barche e pesci. Il pane di Cristo sulla tavola di Natale greca è simbolo di prosperità e di auspicio per un buon raccolto e per il benessere generale della famiglia nel nuovo anno.
Photo made in AI
Scritto da Redazione ProDiGus
Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage



















































































































































0 Commenti