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Nei suoi "Racconti romani" Alberto Moravia inserisce anche storie costruite su uno sfondo gastronomico: ecco quelli che vi consigliamo
Il suo nome completo era Alberto Pincherle Moravia, in arte Alberto Moravia, nato a Roma nel 1907 in una famiglia benestante. La sua giovinezza fu molto travagliata a causa di una tubercolosi ossea che lo colpì quando aveva appena nove anni, costringendolo a letto per cinque anni a studiare da autodidatta. Dopo aver conseguito la licenza ginnasiale con solo un anno di frequenza al liceo, Moravia approfondì le sue conoscenze umanistiche, imparando anche il francese e il tedesco e cominciò a soli vent’anni a pubblicare i suoi primi racconti sulla rivista Novecento.
Nel 1927 pubblicò a sue spese il primo romanzo “Gli indifferenti”, che riscosse grande successo da parte della critica. All’attività di scrittore Moravia alternava una intensa attività giornalistica, collaborando con importanti quotidiani e periodici; tenne anche delle lezioni sul romanzo italiano negli Stati Uniti e fu corrispondente all’estero. I suoi scritti incarnano lo spirito della narrativa dei suoi tempi con tutti i vizi: cupidigia, libidine, vanità e frode. Lui analizza questi vizi e il loro manifestarsi sia nel singolo individuo che nei gruppi sociali.
Il mondo di Moravia è caratterizzato dall’ inerzia morale, dal vizio e dalla passività; il suo è dunque il quadro di una società stanca e indifferente. I personaggi delle sue storie sono grigi e apatici e spesso rispondono solo ai richiami materiali della vita. Forse è proprio per queste caratteristiche che Moravia, candidato per ben 21 volte al premio Nobel per la Letteratura (dal 1949 al 1971), non lo vinse mai.
Non dobbiamo però dimenticare che lo scrittore durante gli anni del regime fascista fu costretto a scrivere racconti surreali e fantastici per evitare la censura, e che uno dei suoi romanzi, “La mascherata”, fu sequestrato per la sua satira mordace antifascista. Dopo la Liberazione, a Roma Moravia scrisse racconti e romanzi che ebbero grande eco, alcuni dei quali furono portati sul grande schermo, come accadde ad esempio con “La ciociara”, pubblicato nel 1957 e portato al cinema nel 1960.
La sua tendenza al neorealismo, come dichiarò Montale, scaturiva dal desiderio di entrare nel tessuto della gente popolare di Roma, interpretando i sonetti del poeta romanesco del XIX secolo Giuseppe Gioacchino Belli; nei suoi racconti compaiono come delle pennellate su tela delle tipiche espressioni romanesche.
Della ricca produzione letteraria di Moravia fanno parte i “Racconti romani”, una delle più famose raccolte, pubblicata nel 1954. Sono sessantuno i racconti che ne fanno parte, scelti tra i più di centotrenta pubblicati su quotidiani e riviste dal 1948 al 1959; i rimanenti entrarono a far parte della raccolta ”Nuovi racconti romani”, pubblicata nel 1959. In queste storie la voce è quella dell’autore che si fa protagonista ed entra nella vita umile dei quartieri popolari di Roma nel periodo che va dalla fine del secondo conflitto mondiale al boom economico degli anni Sessanta. I protagonisti - camionisti, commercianti, ladri o furfanti e altri - vengono spesso sopraffatti dall’istinto e per questo si trovano implicati in situazioni imbarazzanti e perfino rischiose.
Un racconto esemplare in cui emerge la repulsione di chi scrive per l’ipocrisia del mondo borghese ha come titolo “Il pensatore“, ed è la storia di un cameriere che lavora con zelo presso il Marforio, un tipico ristorante romano di Trastevere. La sua integrità e perfezione è dovuta al fatto che il protagonista non pensa, ha “la testa vuota o congelata” come scrive lo stesso Moravia e perciò le osservazioni dei clienti lo lasciano impassibile. Un giorno però lui inizia a pensare e, prima a voce bassa, poi con sempre più convinzione, esprime i suoi commenti sgradevoli e offensivi sui clienti. Inevitabile è il suo licenziamento e l’arresto per oltraggio ad un agente ma, una volta uscito di prigione, si ritrova nuovamente "la testa congelata".
Un altro racconto tra il comico e il satirico a sfondo gastronomico è intitolato “Il picche nicche”, ed è ambientato nel periodo delle festività natalizie. Il protagonista Egisto ha una cartolibreria che dalla metà del mese di dicembre è assai poco frequentata, mentre i commercianti di generi alimentari lungo la strada della sua bottega si arricchiscono lavorando senza sosta. Sono il pizzicagnolo Tolomei, il pollarolo De Santis, De Angelis che possiede il vapoforno e Crociani la fiaschetteria.
Per la fine dell’anno Crociani propone a tutti i commercianti vicini dello stesso lato della strada un “picche nicche” a casa sua, cioè un cenone di fine anno in cui ciascuno, accompagnato dalla moglie, avrebbe portato qualcosa da mangiare con gli altri. Ecco quindi che De Angelis porta i tortellini, Crociani ci mette il vino e lo spumante, Tolomei gli antipasti, De Santis i tacchini, mentre Egisto e la moglie è deciso che portino il panettone.
Giunti al termine del lauto banchetto, Egisto scarta il suo panettone da due chili; è un panettone speciale, visto che dalla sua scatola vengono fuori una boccetta d’inchiostro, una penna, un quaderno e un abbecedario per ciascuno dei colleghi commercianti. Alle proteste e gli insulti dei commensali Egisto risponde dicendo di aver portato ciò che lui aveva in bottega come hanno fatto gli altri e, brindando, augura a tutti per l’anno nuovo di leggere un po' di più anche se dovessero guadagnare meno. Scacciati dal padrone di casa, Egisto e la moglie si ritrovano così in strada al freddo tra i botti e i cocci e con qualche nemico in più per il futuro.
Per chi volesse apprezzare la maestria narrativa di Moravia, scrittore spesso a torto emarginato, nei suoi “Racconti surrealistici e satirici“ scritti tra il 1935 e il 1945 che reagiscono al peso del controllo della dittatura attraverso l’allegoria e la satira sottile, suggerirei la lettura del racconto allegorico-grottesco dal titolo “Il ghiottone” .
Photo Wikipedia / Amazon
Scritto da Elena Stante



















































































































































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