L'uva Sweet Sapphire

Anche detta Moon Drops, l’uva nera della varietà Sweet Sapphire conquista per la forma allungata degli acini, dal gran sapore e aroma

L'uva Sweet Sapphire

Ha un aspetto insolito la Sweet Sapphire  detta anche Moon Drops o IFG Six, una varietà di uva da tavola che potrebbe far pensare ad un OGM ma che è stata invece ottenuta mediante impollinazione incrociata naturale dalla IFG (International Fruit Genetics). I campi di prova e le strutture della IFG si trovano nella regione meridionale della ridente Central Valley della California.

Qui, all’interno del centro di ricerca Fruitsworks, gli studiosi seguono un processo di selezione di diverse varietà di frutta (ciliegie, prugne, pesche e albicocche) a maturazione precoce e di uva senza semi, con tecniche sperimentate dal dottor David Cain, docente universitario ,ricercatore e co-fondatore dell’IFG nel 2001. Poco prima di andare in pensione, David Cain ha ricevuto la Medaglia Wilder 2020 dalla American Pomological Society in riconoscimento dei 42 anni che ha dedicato alla frutticoltura e del suo importante contributo nell’industria dell’uva da tavola.

Nel 2004, Cain ha prodotto l'uva Sweet Sapphire dall’ incrocio di Vitis vinifera beitamouni, una delle più di sessanta specie di uva da vino, con un altro vitigno, il C22-121 creato in campo, e nel 2007 questa originale uva nera dagli acini tubolari e una rientranza all’estremità inferiore, come una fossetta, ha ottenuto il brevetto. La commercializzazione della Sweet Sapphire è iniziata nel 2013 e si è presto diffusa in tutto il mondo.

La IFG è titolare di 10 varietà di ciliegie e di 32 diverse cultivar di uva da tavola bianca, rossa e nera, tra le quali la Funny Fingers , la Sugar Crisp, la Sweet Surrender, la Candy Hearts (per citarne solo alcune); queste piante sono tutte protette da titoli di privativa vegetale comunitaria. Per diversi anni la IFG ha avviato indagini sul mercato per difendere il proprio marchio e quindi intraprendere azioni legali contro le contraffazioni ad opera di produttori e operatori commerciali.

La domanda di uva da tavola di alta qualità negli ultimi anni mostra di essere in forte ascesa; le viti prodotte dalla IFG sono coltivate soprattutto in Cile, in Brasile, in Perù e in Messico; nel 2018 sono state acquistate da altri 14 paesi e oggi le si trova praticamente ovunque, collezionisti compresi. L’offerta di varietà di uve IFG anche in Italia è molto vasta e tra quelle a bacca rossa ci sono la Sweet Joy, la Sweet Favors  e la Sweet Sapphire che in Puglia si raccolgono a fine settembre.

La Sweet Sapphire è un’uva priva di semi (apirena), un suo grappolo pesa circa un chilogrammo; gli acini sono lunghi in media 4-5 centimetri, hanno un diametro di 14-18 millimetri e ciascuno ha un peso di circa 10 grammi. Molto gustosa, croccante e di colore nero-bluastro - che giustifica il nome che in italiano è Zaffiro Dolce - questa uva si scurisce fino al nero quando è completamente matura; l’interno degli acini è di colore verde traslucido .

Il suo aspetto curioso, la naturale dolcezza e una leggera acidità la rende molto versatile sia come frutta di fine pasto che come finger food o un sano snack o ancora come base per una riduzione in salsa o confettura, per accompagnare ottimamente i formaggi e non solo. Qualcuno potrebbe pensare perfino di farcire i suoi lunghi acini. A colazione con cereali o yogurt , in antipasto con formaggi erborinati, in cottura con le carni di maiale o in un sorbetto, sono tanti i modi per apprezzare questa come altre uve da tavola preziose per la salute... ma il suo grappolo bizzarro è un irresistibile invito a piluccarlo al naturale!

Photo via Canva

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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