Quali ingredienti si celano nei salumi a basso contenuto di grassi?
Dal 17 settembre arriva su Netflix la serie tv Monster 4 - La storia di Lizzie Borden. Fabio Campoli e Azioni Gastronomiche firmano il food design
Il 17 settembre arriva su Netflix Monster: La storia di Lizzie Borden, quarto capitolo della celebre antologia ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, dopo le storie dedicate a Jeffrey Dahmer, ai fratelli Menendez e a Ed Gein. Una nuova, attesissima incursione nel lato più oscuro della storia americana che, questa volta, porta sullo schermo il caso di Lizzie Borden, la donna del Massachusetts accusata nel 1892 dell'omicidio dei propri genitori a colpi d'ascia e poi assolta. A interpretarla è Ella Beatty, affiancata da un cast che comprende Vicky Krieps, Charlie Hunnam, Rebecca Hall, Billie Lourd e Sarah Paulson.
Ma dentro questa nuova produzione internazionale c'è anche un'importante firma italiana. Il food design della serie è stato realizzato da Fabio Campoli e da Azioni Gastronomiche, attraverso una professionalità specificamente dedicata alla costruzione e alla cura del cibo come elemento narrativo, scenografico e cinematografico. Per la produzione, Fabio Campoli e il suo staff hanno progettato e realizzato gli elementi gastronomici destinati a comparire nelle scene, lavorando sul cibo non soltanto come elemento da mangiare, ma come parte integrante della scenografia, della ricostruzione storica e della narrazione cinematografica. E c'è una scena, in particolare, che promette di lasciare il segno.
Nella prima puntata della serie, un intero banchetto prende vita su 10 metri di tavola. Un'imponente ricostruzione gastronomica di epoca tardo-rinascimentale, realizzata da Fabio Campoli e dal suo staff, nella quale piatti differenti, composizioni, forme, volumi e dettagli gastronomici si susseguono trasformando la tavola in una vera e propria scenografia. Nell'ultima puntata, invece, il lavoro di Fabio Campoli, Patrizia Forlin, Sara Albano e Andrea Pompei entra in scena anche attraverso la ricostruzione di una sontuosa tavola aristocratica americana dell’epoca, realizzata per restituire al pubblico l’atmosfera, lo stile e i rituali conviviali del tempo di Lizzie Borden. Un intervento di food design che contribuisce a rendere la tavola parte integrante della narrazione, attraverso piatti, composizioni e dettagli studiati per essere coerenti con il contesto storico e con l’immaginario della serie.
«Quando il cibo entra in un film o in una serie televisiva non può essere considerato semplicemente qualcosa da mangiare – racconta Fabio Campoli –.deve raccontare un'epoca, una cultura, una condizione sociale, un'atmosfera. Deve essere credibile davanti alla macchina da presa e, allo stesso tempo, contribuire alla storia. È proprio questo il senso del food design applicato al cinema».
Con la serie tv Monster: La storia di Lizzie Borden, l'antologia di Ryan Murphy e Ian Brennan torna con il suo quarto capitolo, dopo il successo internazionale delle precedenti produzioni dedicate a Jeffrey Dahmer, Lyle ed Erik Menendez ed Ed Gein. Netflix definisce ufficialmente la serie una Emmy-winning anthology; il primo capitolo, DAHMER – Monster: The Jeffrey Dahmer Story, ha superato il miliardo di ore di visione nei primi 60 giorni, entrando tra le produzioni Netflix più viste di sempre. Il nuovo capitolo sposta l'attenzione sulla figura di Lizzie Borden e su uno dei più celebri casi criminali della storia americana, attraverso una rilettura drammatica e psicologica degli eventi del 1892.
E questa volta, tra gli elementi che contribuiscono a costruire l'immaginario della serie, c'è anche il lavoro gastronomico italiano firmato Fabio Campoli e Azioni Gastronomiche. Appuntamento quindi su Netflix da giovedì 17 settembre 2026 con Monster 4: La storia di Lizzie Borden.
Scritto da Redazione ProDiGus
Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage





















































































































































0 Commenti