Una tradizione chiamata barmbrack

Si prepara per Halloween in Irlanda: ecco l’essenza e l’origine di questo pane dolce veloce… con tante sorprese

Una tradizione chiamata barmbrack

Scovare e raccontare tradizioni gastronomiche è la nostra passione: oggi vogliamo farvene conoscere una che vige ancora in Irlanda, dove la festa di Halloween prende la forma di un pane dolce immancabile sulle tavole degli abitanti locali. 

Gli irlandesi nella loro lingua madre lo chiamano bairín breac (che significa letteralmente “pagnotta maculata”), ma è più conosciuto nel mondo intero con il nome di barmbrack. Si tratta del classico “pane veloce” (soda bread) della cucina irlandese, preparato con l’ausilio di lievito chimico (baking powder) e con l’aggiunta di uva sultanina e di un piccolo oggetto, nascosto nell’impasto prima di spezzarlo. La persona che lo trova mangiando il barmbrack verrà baciata dalla fortuna. 

Ciò che finisce all’interno del barmbrack può essere differente: oggi si tratta in genere di un anello o di una piccola moneta, ma un tempo al suo interno erano presenti sia questi che altri insieme. In questo modo, un tempo consumare il barmbrack in condivisione diventava un rito che funzionava come un vero gioco sulla predizione del futuro. Ciascun oggettino inserito all’interno dell’impasto e ritrovato all’assaggio post cottura di ciascuna fetta doveva avere uno specifico significato per colui che se lo ritrovava sotto i denti. 

Se si trovava un pisello, ciò sanciva che la persona non si sarebbe sposata nel corso di quello stesso anno; se invece si trovava un piccolo bastoncino, avrebbe avuto un matrimonio infelice e litigioso; così come un piccolo pezzo di stoffa era presagio di povertà. Al contrario, scovando tra molliche e uvetta la moneta si godrà di ricchezza e buona fortuna, così come trovando l’anello ci si sposerà entro l’anno. Anche ritrovarsi con un fagiolo in mano pare fosse la predizione di un futuro senza denaro!

I barmbrack sono una tradizione in Irlanda sin da fine Ottocento, e riguardano non solo la vigilia del giorno di Ognissanti ma anche quella del Capodanno, quando le padrone di casa irlandesi preparavano un grande pane all’uvetta: l’usanza era di iniziare a consumarlo in famiglia con l’avvicinarsi della notte. L’uomo di casa lanciava la pagnotta intera o in tre pezzi (secondo le tradizioni di zona in zona) contro la porta d’ingresso della casa, la famiglia recitava preghiere e invocazioni diverse verso lo Spirito Santo e la sua protezione, e infine si raccoglieva e mangiava i frammenti di pane

Ancora un’ultima curiosità: tornando all’etimologia del nome di questo pane, la parola “barm” indica la schiuma che si forma sulla superficie della birra post-fermentazione: questa era ricca di lieviti, e pare che nell’Ottocento venisse utilizzata in Irlanda al posto del bicarbonato di sodio (“soda”) per la panificazione. Per gustare a dovere il barmbrack, gli irlandesi lo tostano a fette, le spalmano con del buon burro e lo servono vicino ad una calda tazza di tè. Sempre nel è tradizione anche lasciar reidratare l’uvetta prima di inserirla nell’impasto… ma non manca chi sceglie di effettuare questo passaggio nel whisky irlandese!

Concludiamo con la citazione del barmbrack che si ritrova in Gente di Dublino di James Joyce (in particolare nel racconto breve intitolato “Argilla”/”Clay”): 

The fire was nice and bright and on one of the side tables were four very big barmbracks. These barmbracks seemed uncut, but if you went closer you would see that they had been cut into long thick even slices and were ready to be handed round at tea

Traduzione: Il fuoco era bello e luminoso e su uno dei tavolini c'erano quattro barmbrack molto grandi. Questi barmbrack sembravano non tagliati, ma avvicinandosi sì notava che erano stati tagliati a fette lunghe e spesse ed erano pronti per essere condivisi intorno al tè.  

Photo via Stockfood

Scritto da Redazione ProDiGus

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