Il “secondo nome” della Valtellina, dalle sue origini agli abbinamenti per degustarla al meglio
Lo dimostrano i risultati di un’indagine promossa in occasione del Breadstick Day 2018
Che buoni i grissini!
Sembra che facessero impazzire già alcuni secoli fa il re di francia Luigi XIV e Napoleone Bonaparte, ma oggi sono di certo un’autentica passione italiana, confermata dall’indagine di mercato di Espresso Communication per Vitavigor, promossa in occasione del Breadstick Day occorso il 26 ottobre 2018.
Una ricerca che ha coinvolto un campione di circa 2.000 cittadini italiani ambosessi tra i 18 ed i 55 anni, di cui il 66% afferma di consumare i grissini a casa, ma ancor più fuori dalle mura domestiche in occasione di aperitivi (79%) e cene (76%).
Si è puntato a far emergere anche quali siano le qualità più ricercate in un grissino: al primo posto viene citato il parametro fondamentale della croccantezza (77%), seguita dal gusto (66%), dall’impiego di ingredienti naturali (57%), il basso contenuto di grassi (49%) e l’assenza di additivi e ogm (40%). Dati che mettono in risalto dunque sia l’attenzione verso le caratteristiche organolettiche ma anche verso quelle che mirano al mantenimento del proprio benessere.
La ricetta classica è certamente la più amata (54%), ma anche le versioni aromatizzate sempre più numerose sul mercato, come i grissini al rosmarino o alle spezie, riscuotono successo essendo preferiti dal 46% del campione di intervistati. Gli abbinamenti più amati? Salumi (81%) e formaggi (69%) fanno da padroni, seguiti da salse (58%), creme spalmabili (55%), vini e drink (36%), carni bianche o rosse (33%), verdure (28%), pesce (15%), sottoli e sottaceti (13%).
I grissini sono spesso consumati anche fuori dai pasti come spuntino veloce: l’importante è essere consapevoli dei loro aspetti energetici e verificare che il prodotto scelto abbia i migliori requisiti nutrizionali. Infatti, in genere i grissini possiedono un elevato valore energetico dato dalla presenza di grassi tra cui lo strutto.
Per non eccedere nell’introito calorico e tutelare la salute, oltre a non mangiarne troppi in occasione di una merenda o di un antipasto, si consiglia di scegliere tipologie prodotte con olio extravergine di oliva e farine integrali: la presenza delle fibre favorirà infatti un maggior senso di sazietà. Nella scelta occhio inoltre al contenuto moderato di sale.
Scritto da Redazione ProDiGus
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