Monumenti al gusto d’Italia

Da nord a sud, tra le strade di città, entroterra e coste del nostro bel paese vivono tante dediche monumentali a cibi e ricette locali

Monumenti al gusto d’Italia

Se qualche tempo fa ci siamo divertiti ad accompagnarvi in giro per il mondo a caccia dei più grandi e celebri monumenti dedicati al tè, questa volta l’idea è quella di restare in Italia, compiendo un viaggio tra i monumenti dedicati ad alimenti e ricette tipiche che è possibile ammirare in giro per diversi luoghi. 

Partiamo dalla Liguria, dove al centro della rotatoria stradale situata sulla Via Aurelia all’ingresso di Pra’ (quartiere del ponente genovese celebre per la pregiata varietà locale di basilico che è alla base della DOP), provenendo da Voltri, ci si ritroverà davanti un grosso mortaio in pietra, recante la scritta “La Terra del Basilico”. A levante, invece, Camogli è pronta ad accogliervi con una gigante padella sistemata contro un muro, con immagini e didascalie all’interno che ne spiegano il significato, ovvero il ricordo del grande legame del borgo con la sua sagra annuale del pesce, che ancora oggi si svolge ogni mese di maggio (dal 1952 nel giorno dei festeggiamenti di San Fortunato, patrono dei pescatori). 

L’idea nacque con l’intento di attirare i turisti di passaggio cucinando del pesce sul momento e omaggiandoli con lo stesso; alcuni anni dopo due pescatori camoglini suggerirono la costruzione di una padella di grandi dimensioni (entrata nel Guinness dei primati) per offrire al mondo intero una spettacolare frittura. Ancora, ad Arma di Taggia (provincia di Imperia) e sempre sfruttando una rotatoria, è situato un monumento all’oliva taggiasca (purtroppo presto vittima della ruggine). Più in alto in Piemonte, nel Giardino Marinai D'Italia di Ivrea (TO) si può scorgere la "Mano con arancia" realizzata nel 2012 da Silvia Barbiroglio and Davide Morando come monumento celebrativo della famosa battaglia carnevalesca delle arance che si svolge annualmente in questo comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spostandoci in Emilia Romagna, e approdando a Modena procedendo in direzione di Vignola, nella rotatoria stradale situata all’incrocio tra via Vignolese e la Nuova Estense potrete ammirare la Porta del Lambrusco, che consiste in una grande scultura a forma di grappolo d’uva realizzata in ferro e vetro di Murano che ne riprende i colori naturali. Le foglie sono invece realizzate in rame per onorare i colori dell’autunno. Questo grappolo d’uva - alto dodici metri e largo fino a poco più di sei nella parte superiore - naturalmente è una dedica tutta per il vitigno locale e il ricco vino che ne origina: la costruzione è stata voluta dal Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi.

Nella vicina Castelfranco Emilia, per la precisione in piazza Aldo Moro, troverete invece il Monumento al Tortellino, realizzato in puro bronzo con una grandezza di circa 50 centimetri: l'opera è firmata Gianni Ferrari. E proseguendo verso Spilamberto, la rotatoria sita all’ingresso del piccolo comune vi stupirà con la scultura intitolata “Goccia. L’Essenza”: un’enorme goccia scura stilizzata realizzata in onore del fondatore della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto nel 2011 dagli architetti Nadia Ugolini e Alessandro Zomparelli. 

 

 

 

 

 

 

 

A Padova la Piazza della Frutta è tra le più caratteristiche del centro storico: da secoli viva area commerciale della città, ancora oggi è sede del mercato, e vi si affacciano alcune antiche botteghe, come l’antica spezieria "Ai due catini d'oro" (aperta già dal XVIII secolo). Al centro della Piazza della Frutta è situata inoltre la Colonna del Peronio, sormontata da un capitello caratteristico sul quale sono raffigurate palme, zucche, pere, mele cotogne, oltre allo stemma della città e San Prosdocimo. 

 

 

 

 

 

 

 

Approdando in Puglia, a Zollino (provincia di Lecce) sorge il monumento dedicato al pisello nano, realizzato da Giuseppe Castellano e intitolato “Madre Terra”: il pisello nano di Zollino è infatti una particolare varietà locale originaria della Grecia Salentina, che la vista del monumento può anche aiutare ad approfondire, conoscere, cercare e assaggiare! Così come i fantastici ricci di mare pugliesi, cui Enrico Muscetra ha dedicato nel 2001 un monumento apposto su un gruppo di scogli che affiorano dalle acque che bagnano il borgo antico di Gallipoli (LE). E ancora, ad agosto 2022 a Bonorva (SS), Giuseppe Carta ha curato la realizzazione di un enorme pane "zichi" (tipicità locale) dall'altezza di ben 3 metri, illuminate da un gioco di luci notturne.

E ancora scendendo in Siclia nel comune di Cerda (provincia di Palermo), risale al 1987, con la partecipazione alla trasmissione televisiva “Portobello”, la costruzione in diretta tv e l'inaugurazione del suo "Monumento al Carciofo" alto circa sette metri, che ancora oggi è sito in Piazza Vito La Mantia, la principale della città.

Segnalateci altri monumenti del gusto sparsi per la nostra Bella Italia affinchè questa pagina possa diventare più ricca di contenuti e più utile per tutti! Grazie

Scritto da Redazione ProDiGus

Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage

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