L’erba formaggio

Le foglie della pianta di Paederia lanuginosa tra curiose caratteristiche e impieghi nella cucina vietnamita

L’erba formaggio

La Paederia lanuginosa è una pianta originaria del Vietnam, dove è conosciuta con il nome di Lá Mơ lông, traslitterando il suo nome in lingua originale. Trattasi di una specie rampicante e per questo bellissima come pianta ornamentale: conosciuta come una pianta che ha bisogno di molto sole e che in estate regala una appariscente fioritura bianca e rosa, accanto a un fogliame dalle sfumature verde e rosso e dagli steli sottili.

È proprio dalle caratteristiche delle foglie che deriva il soprannome di “erba formaggio”:  il loro gusto e iprofumo ricordano il ravanello e il cavolo rapa, mentre il suo tipico sapore proviene dai composti contenenti zolfo, come quelli che si trovano anche nel latte cagliato e negli asparagi

L’erba formaggio ha profumo o aroma particolare fino a quando non vengono tagliate le foglie: in quel momento sprigiona la sua tipica fragranza che ricorda il formaggio camembert (infatti è anche conosciuta come “erba camembert”). In cucina le foglie più giovani vengono tagliate a strisce sottili e vengono usate come decorazione dei piatti, oppure cotte al vapore, o mangiate crude come in insalata con altre erbe. 

C’è inoltre un’altra particolarità: le foglie dell’erba formaggio sono a forma di cuore e si assottigliano fino al punto opposto dell’estremità dello stelo. Sono di colore verde intenso con una parte inferiore che ha venatura rosso prugna. Le foglie sono molto succulente e sono ricoperte da una sottile peluria che crea una consistenza vellutata al palato. 

L’erba formaggio ha un pungente profumo muschiato e terroso che può sembrare aspro al naso e ha un sapore ricco, nocciolato. SI può mangiare sia cruda che cotta, ma anche fritta in pastella, bollita o ripassata in padella. Le sue foglie possono essere usate come involucro per sushi, spezzatini, carne, pesce, verdure, oppure frullate in un pesto per dare un sentore di nocciola alla salsa, o semplicemente guarnire piatti di riso, zuppe, minestre. 

Il suo uso è molteplice e risulta essere una pianta molto versatile: dai condimenti per insalate, salse e marinature per carne e pesce, fino alla guarnizione per i piatti, abbinandosi molto bene a piatti speziati, piccanti, agli agrumi, al manzo, al pollo e ai formaggi a pasta molle. 

Diventa una componente divertente in un regime alimentare vegano o vegetariano, con in più dei sorprendenti benefici per la salute grazie a spiccate proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, antipiretiche e una buona dose di vitamine e amminoacidi: è conosciuta e usata nella centenaria tradizione vietnamita e cinese come pianta curativa ed è anche un rimedio naturale contro l’artrite, per le disintossicazioni, per le malattie gastrointestinali. 

Photo made in AI

Dopo la laurea in Lettere Antiche segue la passione per la cucina non smettendo mai di approfondirne l'essenza sia nella pratica che nell'approfondimento degli aspetti storici. Oggi cura varie attività che cura in qualità di chef e libero professionista, supportando diverse tipologie di aziende.

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