In cucina con i ravanelli

Freschi e croccanti, ideali per rendere speciali tante ricette, scopriamo come abbinare i ravanelli con classe ad altri ingredienti in cucina

In cucina con i ravanelli

Il ravanello, originario della Cina e del Giappone, veniva coltivato già ai tempi degli antichi Egizi. Diffusosi in Europa probabilmente grazie ai Romani, il nome raphanus deriva dal greco raphanos, il cui significato è “rapida apparizione”, con allusione alla veloce germinazione dei semi di queste piante. Ma il significato potrebbe essere collegato anche alla parola greca raphis che vuol dire “rafide” o “ago”, alludendo alla punta della radice di forma sottile e allungata. 

La porzione consumabile della pianta è rappresentata proprio dalla radice, benché anche le foglie siano ottime e commestibili. I semi spremuti producono un olio molto usato nei paesi asiatici, molto pungente.

Crucifera annuale, ne esistono 2 tipologie principali: a radice tonda e a radice lunga. Il colore può essere rosso o bianco o rosa. A radice tonda e rossa è nota la varietà “Ciliegia”; a radice lunga bianca e trasparente “Candela di ghiaccio”. 

I ravanelli si possono coltivare per tutto l’anno, se li si protegge durante l’inverno. Considerate le piccole dimensioni, il breve ciclo vitale (2/3 mesi) e l’adattabilità a diversi tipi di terreno, il ravanello può essere coltivato anche in piccoli orti sui balconi. Le prime semine si effettuano in gennaio e febbraio in cassone protetto, da marzo si può effettuare la semina all’aperto. I ravanelli vanno estratti dal terreno quando sono giovani e teneri (radici piccole, più saporite e tenere rispetto a quelle grandi).

Il ravanello grazie alla presenza di rafanolo, sostanze solforate, zuccheri ,poco amido, vitamine varie come la C e la B possiede proprietà curative: antiscorbutica, antibatterica, antielmintica (contro vermi intestinali), antispasmodica, rilassante, astringente, stimolante del sistema nervoso e circolatorio, dell’appetito e della digestione. Ma quali sono gli ingredienti con i quali si sposeranno al meglio nelle vostre ricette?

Ravanello & Cipollotto: la freschezza dal retrogusto lievemente pungente del ravanello potrà essere esaltata con un buon cipollotto (sia esso bianco o viola). Utilizzate la sua parte fresca verde (quella più vicina al bulbo) tagliata finemente al coltello per condire un’insalata fresca di ravanelli, oppure saltate entrambe le verdure in padella per contorni dal sapore particolarmente appagante, ancor più se si condiranno con poco zucchero o miele, per poi sfumarli con poco aceto, lasciandoli caramellare leggermente. 

Ravanello & Formaggi vaccini stagionati: questa piccola e preziosa radice sarà ottima anche per pulire il palato nel corso di una degustazione a base di formaggi vaccini stagionati, con le sue note gustative caratteristiche che, avvolte in un alto quantitativo d’acqua, doneranno una piacevolezza impareggiabile al palato. 

Ravanello & Tonno: un buon trancio scottato di tonno acquisirà nuovo brio attraverso l’abbinamento con i ravanelli, serviti a crudo o saltati brevemente in padella, la cui croccantezza si contrapporrà alla morbidezza e dolcezza delle carni di questo pesce. 

Ravanello & Hambuger o Kebab: anche il classico hamburger, nonché lo spiedo di carne speziata d’origine turca, saranno ottimi da accompagnare con un’insalata fresca di ravanelli a contrasto, sia per un consumo al piatto che all’interno di un panino. Dal gusto decisamente più delicato e meno persistente della cipolla, basterà un attimo per fare la differenza nel gusto.

Scritto da Redazione ProDiGus

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