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Anche conosciuta come "zucca dei 7 anni", la zucca siamese ha viaggiato in tutto il mondo entrando in diverse cucine, europee e non
La chiamano zucca siamese... ma non fa "miao"! È la Cucurbita ficifolia, un tipo particolare di zucca dalle foglie simili a quelle del fico (da cui deriva l’attributo “ficifolia”). Viene indicata anche con diversi altri nomi, tra cui melone del Malabar, zucca dei 7 anni o zucca del Siam.
Quest’ultimo nome si lega alla storia curiosa del suo arrivo in Europa. Nel XX secolo alcuni esemplari di yak - bovini mai visti prima in Europa provenienti dalla Thailandia (che allora era il Siam) - raggiunsero Parigi e il suo Museo nazionale di storia naturale di Francia . Durante il suo viaggio per l’Europa, la zucca siamese era il cibo degli yak e presto i suoi semi furono piantati al Jardin des Plantes della capitale francese.
La zucca siamese è una pianta rurale erbacea di facile coltivazione, è annuale nelle zone a clima temperato e perenne in quelle a clima tropicale .Rampicante e strisciante, i suoi tralci possono raggiungere i 15 metri di lunghezza. E’ originaria del Messico, non della Thailandia, dove era nota già agli Aztechi. Oggi è diffusa soprattutto in Asia e in Sud America, poco in Europa; in Italia si possono trovare coltivazioni di questa zucca solo in alcune regioni della Sicilia orientale.
La zucca siamese viene adoperata in agronomia come portinnesto del cetriolo, che appartiene alla stessa sua famiglia, allo scopo di rendere la pianta del cetriolo più vigorosa e resistente alle malattie. La zucca siamese ha un frutto tondeggiante di colore verde scuro, con macchie e striature più chiare che tendono a diventare giallo chiaro con la maturazione; assomiglia ad un melone, e per questo è anche chiamata zucca melonina.
La scorza del frutto è molto robusta e l’alto contenuto di zuccheri della polpa ne inibisce la marcescenza. Per questo si racconta che la zucca siamese si possa conservare in un luogo asciutto fino a 7 anni; questo spiega il nome di zucca dei 7 anni, che ne suggerisce anche un ottimo uso ornamentale. Infatti, la zucca disidratata è un originale elemento decorativo della casa in autunno, non solo per la notte di Halloween.
Nel Sud America, e in particolare in Messico e Cile, sia i fiori che le foglie e i germogli apicali della zucca siamese fanno parte dell’alimentazione, venendo usati come verdure. I frutti giovani, grandi quanto delle mele, si possono cucinare come le zucchine ed entrano quindi nelle ricette di piatti unici e contorni locali. Quando matura, il frutto di questa zucca diventa dolce, e perciò viene impiegato anche in pasticceria e in confetteria; essiccato in forno si trasforma in un ottimo prodotto simil-candito.
In Spagna dalla zucca siamese si ottiene il “cabello de ángel“, che in catalano si chiama “cabell d’ángel”, una confettura adoperata per farcire i dolci , le torte e le tipiche enseïmadas de Mallorca. Il nome di questa marmellata deriva dalla polpa filamentosa della zucca, che cotta nello zucchero assume un colore giallo chiaro; queste caratteristiche richiamano per l'appunto i capelli di un angelo.
Anche nel vicino Portogallo la zucca siamese viene impiegata nei dolci della tradizione locale e nelle confetterie. I semi della zucca, che sono bianchi o neri, contengono proteine e sono ricchi di grassi sani e fibre, prestandosi a vari buoni usi; in Argentina spesso sostituiscono le arachidi nelle palanquetas, dolci molto simili al croccante.
Photo via Canva



















































































































































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