Cos'è l'ambarella?

La "mela non mela" proviene dalla Polinesia ed è un frutto tutto da conoscere e scoprire

Cos'è l'ambarella?

Nome scientifico Spondias dulcis (dal greco σπονδιάς, della prugna, appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae), nome comune ambarella: conosciuto anche come mela di Tahiti o mela cythera, originario della Polinesia, è un frutto ovale e leggermente oblungo lungo da 5 a 9 cm, dalla polpa gialla e succosa, leggermente acidula ma molto aromatica il cui gusto ricorda quello del mango.

I frutti dell'ambarella sono drupe che crescono in caschi composti da 10 o più elementi, e generalmente cadono sul terreno ancora verdi e acerbi, così, dopo la raccolta, è necessario aspettare che diventino gialli e maturi per essere consumati. La buccia è dura e sottile, il seme interno legnoso e molto particolare perché spinoso: per questo si necessita di attenzione quando si consuma il frutto fresco. 

Esistono alcune varietà di ambarella più dolci e perfette per il consumo fresco, mentre in altre il tasso di acidità maggiore le rende più adatte alla trasformazione in succhi e confetture. Si tratta di un frutto ancora poco diffuso e conosciuto al di là delle zone tropicali di coltivazione come i Caraibi, alcune zone dell’Asia meridionale (India, Indonesia, Malesia, Filippine), dell’Australia e dell’America meridionale e centrale (Giamaica, Venezuela e Brasile). 

La storia dell’ambarella è legata a quella del leggendario capitano William Bligh contro il quale avvenne l’ammutinamento più famoso della storia (quella del vascello del Bounty), che lo scoprì e lo portò in Giamaica dove è ancora conosciuto come prugna di giugno (attenzione però che questo albero da frutto non ha nulla di geneticamente in comune con quello del prunus con cui viene spesso accomunato il frutto; corretto invece è l’appellativo botanico di mombino).

Benché ancora poco noto e diffuso nei mercati occidentali, l’ambarella ha buone proprietà nutrizionali: una buona percentuale di vitamine (C, A e B1), di ferro, un apporto bassissimo di grassi e carboidrati a fronte di un alto contenuto di fibre (perfette per la digestione e il corretto funzionamento dell’intestino). Nelle zone di coltivazione vengono consumate anche le foglie del frutto in infusione come sostituto di lozioni idratanti e nella medicina tradizionale locale anche come rimedio contro il prurito.

Se state prevedendo un viaggio in Polinesia o alle isole Fiji... non lasciatevi sfuggire l'ambarella per assaporarne il gusto e il profumo!

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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