In edicola sul numero di novembre di Alice Cucina
È la famosa e antica torta di carne di Cardiff, la capitale del Galles, e dentro di essa di cela una storia di resistenza
Le torte Clark’s Pies - chiamate anche Clarkies o Clarksies nella lingua anglosassone colloquiale - sono state ideate da Janet Maud (Mary) Clark più di un secolo fa. Sono torte (pies) di carne la cui ricetta ancora oggi è segreta e si riconoscono dalla scritta “Clarpie” stampata sul fondo di ciascun pezzo originale.
La storia di questi scrigni saporiti risale al 1909, come testimonia un sacchetto di carta stampato negli anni ’30 su cui compare il marchio delle torte. Mary Clark preparava le sue torte nella sua casa di Blaina; trasferitasi col marito Arthur a Cardiff, decise di aprire un negozio nel 1913 a Roath, distretto a nord-est della capitale gallese. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e il conseguente razionamento della carne, ingrediente base delle torte, determinò la chiusura dell’attività.
Nel primo dopoguerra, all’inizio degli anni ’20, Mary riprese a confezionare le torte nella sua cucina, e nel 1928, dato il successo che riscuotevano, aprì un secondo negozio a Grangetown, a sud di Cardiff. Il timbro sul fondo di ogni torta fu registrato per la prima volta nel 1934 da uno dei sette figli della signora Clark; la tradizione di famiglia si è perpetuata attraverso i discendenti con l’apertura di altri negozi a Canton, Swidon, Reading, Newport, Gloucester e Bristol. Anche il secondo conflitto mondiale portò alla chiusura del negozio di Grangetown, che tuttavia dal 1955 fu riaperto da uno dei nipoti di Mary Clark.
Siamo ormai alla quarta generazione dei discendenti della signora e oltre al negozio storico di Grangetown oggi ce n’è un altro a Canton e altre due sedi sono a Bristol. Le “Clarkies” sono state addentate da più generazioni e sono un ottimo streetfood per i tifosi che si recano allo stadio; sono inoltre speso servite ai matrimoni, riforniscono panetterie e gastronomie locali e sono persino esportate. I gestori dell’azienda difendono il loro prodotto preparato senza uso di miscele già pronte. Le torte di Mary Clark possono essere grandi o piccole; il loro ripieno è fatto con carne di manzo macinata, patate e una base segreta di sugo di carne (gravy).
Le Clark’s Pies sono dunque un must sopravvissuto a due guerre, raccontano una storia di resistenza che le ha fatte passare alla storia della cultura gastronomica del Galles, ed è per questo che in un’occasione di viaggio verso il Regno Unito vanno senz’altro assaggiate. Ricordando però di fare attenzione e non farsi prendere subito dalla fretta e dall’ingordigia, dal momento che il loro soprannome “Clark’s tash” mette in guardia verso il bruciore al labbro superiore che può colpire chi le mangia quando sono calde.
Photo made in AI



















































































































































0 Commenti