Inauguriamo questa sezione di Prodigus con le domande della redazione a Fabio Campoli!
La ricetta in poesia per un secondo piatto a base di pollo tanto semplice quanto amato anche dal re borbonico
Pollo alla Re Francesco II
Si narra che il Re Francesco II
della borbonica monarchia,
tra il riposo di caccia
nell’Abruzzo assai gentile e bello,
gradisse questo voglioso piatticello.
Sembra però che una bella figliola,
un’avvenente modesta campagnola,
preparasse il pollo tanto bene
che nella storia resta assai il sospetto
che il re esaltasse il piatto sopraddetto
per potere la cuoca conquistare.Questa la storia,
ora, ecco la ricetta
fatta pure per chi ha tanta fretta;
la scrivo con un pizzico di rima
per profumare tutta la cucina.Tagliate a pezzi un bel pollo ruspante
(e questo, si fa con qualche istante)
soffriggetelo poi in olio d’oliva
con un battuto d’aglio, rosmarino,
una foglia d’alloro, mezzo peperoncino;
per fare la cosa un po' speciale,
un pizzico di pepe mettete e un po' di sale.
Portatelo piano e per benino
a cottura, spruzzando un po' di bianco vino
e per finire in squisita maniera
pezzetti di olive, capperi aggiungete
e perché no, un po' di giardiniera.
Anna Cavallo
(brano tratto da L’Apollo Buongustaio, almanacco gastronomico per l’anno 1989, Roma)



















































































































































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