La canzone dell’ulivo

Un estratto del componimento di Giovanni Pascoli dedicato ad uno degli alberi da frutto simbolo dell’Italia dai campi alla tavola

La canzone dell’ulivo

III

Portate il piccone; rimanga 
l'aratro nell'ozio dell'aie. 
Respinge il marrello e la vanga 
lo sterile clivo. 
Il clivo che ripido sale, 
biancheggia di sassi e di ghiaie; 
lo assordano l'ebbre cicale 
col grido solivo. 
Qui radichi e cresca! Non vuole, 
per crescere, ch'aria, che sole, 
che tempo, l'ulivo! 

IV 

Nei massi le barbe, e nel cielo 
le piccole foglie d'argento! 
Serbate a più gracile stelo 
più soffici zolle! 
Tra i massi s'avvinchia, e non cede, 
se i massi non cedono, al vento. 
Lì, soffre, ma cresce, né chiede 
più ciò che non volle. 
L'ulivo che soffre ma bea, 
che ciò ch'è più duro, ciò crea 
che scorre più molle. 

 

Tratto da "La canzone dell'ulivo" di Giovanni Pascoli

Photo via Pexels

Scritto da Luciano Albano

Laureatosi nel 1978 con lode in Scienze Agrarie, presso l'Università di Bari, si è specializzato nel 1980 in "Irrigazione e Drenaggio dei terreni agricoli" presso il C.I.H.E.A.M. (Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici del Mediterraneo) di Valenzano (Bari), ha conseguito nello stesso anno anche l'abilitazione alla professione di Agronomo. Fino al 1/3/2018 ha lavorato alla Regione Puglia nell'Ufficio Territoriale di Taranto, quale Responsabile della P.O. "Strutture Agricole". Appassionato di olio e vino ha conseguito il Diploma di Sommelier AIS nel 2005 e ottenuto nel 2008 l'Attestato di Partecipazione alle Sedute di Assaggio ai fini dell'iscrizione nell'Elenco Nazionale di Tecnici ed Esperti degli oli di oliva extravergini e vergini. Fino al 2018 è stato iscritto all'Albo Provinciale dei Dottori Agronomi e Forestali e come CTU presso il Tribunale di Taranto. Ama il food & beverage e ne approfondisce i vari aspetti tecnici, alimentari e storici

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