A tavola con i Minoici

Il sorprendente ingegno culinario dell’antica isola di Creta da scoprire in tanti reperti ammirabili presso il Museo Archeologico di Heraklion

A tavola con i Minoici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nel cuore di Heraklion (o Iraklio), capitale dell'isola greca di Creta, il Museo Archeologico custodisce tesori unici: tra questi, ve ne sono alcuni che in qualità di "promotori di gusto" ci hanno molto affascinato. Si tratta di due semplici – e straordinarie – tavole imbandita in terracotta. Questi reperti, datati tra il 1700 e il 1600 a.C., ci parlano di un aspetto fondamentale della vita quotidiana minoica: il cibo e la convivialità.

Davanti ai nostri occhi si trovano due grandi vassoi circolari di argilla, accuratamente ricomposti, che fungevano da vere e proprie “tavole portatili”. Sopra di essi, un assortimento di vasellame: brocche per il vino o l’acqua, coppe per bere, piatti per il cibo. Accanto, lampade di pietra e d’argilla, che illuminavano i banchetti nelle case e nel palazzo di Galatas (dove questi reperti sono stati ritrovati), un centro minoico nel cuore di Creta.

Ciò che colpisce è l’ingegnosità di questi oggetti: già 3.700 anni fa, gli abitanti dell’isola avevano sviluppato un’articolata cultura materiale legata al mangiare e al bere, con servizi coordinati e strumenti adatti per servire, consumare e condividere il pasto. Non erano solo utensili funzionali, ma simboli di socialità: il banchetto, come oggi, era un momento di incontro, di scambio e di festa. Le brocche (prochoi) servivano per versare liquidi, le kylikes per sorseggiare vino, i piatti piani per pane e frutta, le coppette per salse o miele: un servizio completo che rivela cura e gusto.

Questi reperti testimoniano una società raffinata, attenta non solo al gusto e alla nutrizione, ma anche all’estetica e all’ospitalità. Sono il preludio delle abitudini che ritroviamo secoli dopo nel mondo greco classico e romano: un filo rosso che lega il nostro presente a un passato lontanissimo. Ecco perché, davanti a queste semplici ciotole e brocche (e tanti altri reperti d'uso gastronomico ammirabili presso questo incredibile museo), non possiamo che restare ammirati: ci raccontano che la storia della cucina e della convivialità è antichissima, e che già i Minoici sapevano trasformare un pasto in un momento speciale.

Photo by Sara Albano

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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