Zucchero filato, quante curiosità!

Nuvole dolci immancabili fra le bancarelle delle giostre e delle feste: scopriamo insieme chi lo ha inventato e cosa ha ispirato nel mondo

Zucchero filato, quante curiosità!

È uno dei dolci più consumati dalle feste di piazza ai parchi divertimento, ed ha la particolarità di essere prodotto a partire da un unico ingrediente: lo zucchero. Naturalmente parliamo dello zucchero filato, che si ottiene facendo fondere lo zucchero in forma di fili sottilissimi che vengono avvolti rapidamente attorno ad un bastoncino di legno fino a formare la più dolce e golosa delle nuvole da mangiare!

Non mancano le versioni che, con aggiunta di coloranti alimentari o mediante l’uso di zuccheri arricchiti in colori naturali o aromi fruttati/speziati, danno vita a versioni molto originali in fatto di aspetto e anche di gusto. In tutto il mondo il più amato è quello aromatizzato alla fragola, di colore rosa, che oggi si trova anche in Italia già pronto in commercio in vasetti; ma ne esistono anche versioni alla vaniglia, alla menta, alla banana e persino alla paprika!

Le origini dello zucchero filato risalgono alla fine dell'Ottocento: si narra che il suo inventore fu il dentista americano William Morrison. Costui amava i dolci e le caramelle, nonostante il suo mestiere, e insieme al suo amico John C. Wharton, produttore di dolciumi, inventò nel 1899 la macchina per lo zucchero filato. Era il 1904 quando l'Electric Candy Machine venne presentata all'Esposizione Mondiale di St.Louis nel Missouri; a quel tempo lo zucchero filato si chiamava Fairy Floss, ovvero "filo di fata". Questo è il nome con cui ancora oggi tanti britannici e australiani chiamano lo zucchero filato.

Col passare del tempo il suo nome più comune negli USA è diventato Cotton Candy, in riferimento ai fili di zucchero indurito che assomigliano ai fili di cotone. Il successo del "filo di fata" fu tanto grande da fare il giro del mondo; in Italia fece la sua comparsa nel 1906, grazie al circo di Buffalo Bill a Udine. Nei primi anni del '900, la parte centrale della macchina per fare lo zucchero filato ruotava grazie ad una manovella, e lo zucchero veniva riscaldato da una fiammella prodotta da uno stantuffo imbevuto di alcol

Col tempo la macchina di Morrison e Wharton è stata perfezionata: oggi lo zucchero con aggiunta eventuale di coloranti alimentari e aromi viene fuso in un contenitore centrale e poi letteralmente sparato fuori attraverso minuscoli forellini nel piatto rotante superiore. Il contatto con l'aria fredda fa assumere allo zucchero l'aspetto di filo e non resta che raccogliere i fili arrotolandoli sullo stecco per fare la magica nuvola (questa ingloba e possiede il 70% di aria). 

Alcune curiosità sullo zucchero filato?

Tutti conoscono i Barbapapà, serie di libri per bambini creata da Annette Tison e Talus Taylor e pubblicata in Francia negli anni ’70, cui è seguita la trasformazione in serie animate per la TV. Ma non tutti sanno che questa famiglia di “morbidi” personaggi deve il proprio nome proprio allo zucchero filato, che in francese viene chiamato “barbe à papa” : nel cartone animato il capofamiglia è colui che porta questo nome, ed è raffigurato come un grosso blob rosa in grado di modellare a piacimento il proprio corpo, assumendo la forma di qualsivoglia essere o oggetto più indicato alla risoluzione dei problemi. 

 


Alcuni anni fa, un gruppo di ricercatori della Vanderbilt University in Tennessee (USA), ha utilizzato una macchina per zucchero filato per produrre filamenti di un materiale polimerico, nell’ambito dello studio per la messa a punto di nuovi tessuti biocompatibili. Inoltre, qualche anno fa la catena di caffetterie a marchio Mellower (con numerose sedi tra Corea, Cina e Singapore) ha lanciato la moda chiamata “Sweet Little Rain” relativa ad un nuovo ed alquanto scenografico servizio del caffè, sormontato nella tazza da una nuvola sospesa di zucchero filato, che si scioglie gradualmente con il calore emesso dalla bevanda stessa, lasciando cadere alcune dolci gocce nell’amaro piacere più amato di tutto il mondo. 

 

In Cina, lo zucchero filato diventa vera materia d'arte per i venditori di strada, che gli conferiscono le più svariate forme con grande abilità. Tra i video più guardati sul web, vi sono quelli che mostrano la produzione di grandissimi e dolcissimi fiori di zucchero filato multicolore. Guarda qui: https://www.youtube.com/watch?v=U6tl_oJpkvo

Elvis Presley ha dedicato una canzone allo zucchero filato, Cotton Candy Land (clicca sul titolo per ascoltarla).

 

 

 

 

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .

Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali e collabora, con la nomina di Vice Direttore, alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani.

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