Pasquale Baylón: un santo in cucina

La sua festa ricorre ogni 17 maggio: parliamo di San Pasquale Baylón, protettore di cuochi e pasticceri e inventore dello zabaione

Pasquale Baylón: un santo in cucina

Frate Baylon e la crema all’uovo che conquistò la Torino del 1500

Ad ogni mestiere il suo santo… è proprio così, anche quando si parla di cuochi e pasticceri, legati secondo la tradizione alla figura di San Pasquale Baylón. Nato il 16 maggio 1540, in un giorno di Pentecoste, e morto il 17 maggio 1592 in un altro giorno di Pentecoste, frate francescano, scelse tra le sue mansioni di rimanere a servizio dei fratelli e dunque di dedicarsi - tra le altre cose - anche alla cucina. Al suo nome è legata, non a caso, anche la tradizione che lo vuole inventore dello zabaione, che è certamente la crema all’uovo più famosa al mondo!

Il nome dello zabaione deriva presumibilmente per assonanza proprio dal nome del frate, ma per capire cosa lo leghi alla celebre crema e a Torino, città in cui secondo tradizione nacque appunto lo zabaione, dobbiamo tornare indietro nel tempo, più precisamente nel XVI secolo,  quando il Duca Emanuele Filiberto I si spostò da Chambery (Francia) a Torino (nel 1563), portando con sé del personale proveniente dalla Spagna; tra questi, pare ci fosse anche Pasquale Baylón che venne ospitato nella Chiesa di San Tommaso, dove vivevano i frati francescani.

Addetto alla cucina del convento, si narra che un giorno San Pasquale Baylón, non riuscendo a montare delle uova con lo zucchero, aggiunse del vino dolce, probabilmente di Cipro o di Malaga, e fu così che, per caso come spesso accade in cucina, nacque la crema gialla montata e soffice! La parte alcolica del vino era proprio il piccolo segreto in più che consentiva di montare meglio le uova favorendo naturalmente la destrutturazione delle proteine contenute al loro interno.

Oltre a fregiarsi del titolo di inventore dello zabaione che incantò Torino e le torinesi dell’epoca (facendogli conquistare la fama di crema afrodisiaca perché capace di risvegliare la fiamma della passione coniugale semplicemente mescolando energicamente tuorlo d’uovo zucchero e vino dolce), il frate spagnolo fu “nominato” protettore dei cuochi (da un documento datato 1722 si evince che “l’Associazione cuochi di case private e famiglie”, fondata a Torino nello stesso anno, era stata messa proprio sotto la protezione di San Baylón). 

Ogni anno, il 17 maggio, l'Associazione dei Cuochi di Torino si dà appuntamento presso la chiesa di San Tommaso, dove il frate prestò i suoi servigi, per onorarne il ricordo. E fu così che dalla Torino sabauda la crema "sambajon” uscì dai confini per diffondersi e diventare amata in tutto il mondo. Lo zabaione non è buono solo tal quale, ma anche da imparare a sfruttare per realizzare nuovi golosi dolci al cucchiaio: cliccate qui per consultare la ricetta dello zabaione di Patrizia Forlin, che lo propone come gustoso dessert con aggiunta di mele cotte in forno con zucchero di canna e cannella. 

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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