Il packaging alimentare nel 2025

Più di una multinazionale ha annunciato la volontà di rendere riciclabili entro questa data tutte le confezioni dei propri prodotti

Il packaging alimentare nel 2025

Se le attenzioni dei governi e delle organizzazioni mondiali sono sempre più rivolte verso la problematica generale dell’inquinamento, è in particolare il tema dello smaltimento dei rifiuti a destare preoccupazione anche nell’intera opinione pubblica. Una risposta in merito è giunta quest’anno dalle più grandi multinazionali alimentari, che hanno annunciato l’intento di voler rendere riciclabilitutte le confezioni dei propri prodotti entro il 2025, e questo in anticipo rispetto all’emissione di nuovi regolamenti governativi.

Tra le prime a dare l’annuncio il colosso Nestlé: la sua visione è che nessuna delle sue confezioni, compresa la plastica, finisce nelle discariche come rifiuti. Nestlé ritiene che vi sia l'urgente necessità di ridurre al minimo l'impatto degli imballaggi sull'ambiente.L'azienda si concentrerà su tre aree principali: eliminare le plastiche non riciclabili; incoraggiare l'uso di materie plastiche che consentano migliori tassi di riciclaggio ed eliminare o modificare combinazioni complesse di materiali di imballaggio.

Coca-Cola Company non solo ha abbracciato anch’essa l’obiettivo del 2025, ma si è anche impegnata, entro il 2030, a raccogliere e riciclare una bottiglia o una lattina per ogni bottiglia o lattina venduta. Coca-Cola promette anche di produrre un packaging “più etico”, attraverso l’impiego di maggiori quantità di materiali riciclati, lo sviluppo di resine a base vegetale e la riduzione della plastica presente nei propri contenitori. 

Mondelēz International, multinazionale statunitense degli snack, tra i cui prodotti in gamma spiccano i biscotti Oreo e i crackers Ritz, si allinea con quella degli altri big player di settore.

“I rifiuti di plastica e il loro impatto sul pianeta sono una questione ampia e sistemica, di cui i nostri consumatori si preoccupano profondamente e che richiede una risposta condivisa – ha affermato il vice presidente esecutivo dell’azienda, Rob Hargrove – Insieme ai partner industriali, ma anche agli enti pubblici e privati, possiamo contribuire a sviluppare soluzioni che si traducano in un impatto positivo sull’ambiente“. 

Ma queste tre aziende non sono le sole: nel 2014, Procter & Gamble ha deciso di rendere il 90% del suo packaging riciclabile e Palmolive-Colgate si è impegnata a fare lo stesso in tre delle sue quattro divisioni operative, entrambe entro il 2020.

Nel 2017 anche Unileverha accettato un impegno simile, e lo scorso agosto la Kraft-Heinzha confermato il suo impegno e il suo sguardo volto, insieme agli altri, al 2025. 

Scritto da Redazione ProDiGus

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