Minestrone delizioso in 5 mosse

È il piatto caldo tra i più presenti sulle tavole d’inverno: scopriamo come preparare un ottimo minestrone con le giuste attenzioni

Minestrone delizioso in 5 mosse

In inverno, soprattutto quando si rientra a casa la sera, ciò che si desidera gustare garantendosi anche una naturale buona digestione sono piatti caldi quali brodi, creme, minestre e zuppe. Tra gli intramontabili classici delle tavole italiane, c’è senza dubbio il minestrone: e partiamo dal primario consiglio di preferire il prepararlo da voi, a partire da ortaggi freschi, senza usufruire di “aiuti pronti” da scaffale o surgelate (dalle proprietà organolettiche– ed anche nutrizionali – inevitabilmente differenti). 

Dopotutto preparare un minestrone è estremamente facile, e i suoi tempi di preparazione possono variare in base alla tipologia di verdure utilizzate e al risultato finale che si desidera ottenere. Ma entriamo nel vivo di come preparare un ottimo minestrone con le giuste attenzioni. 

1. La scelta dei vegetali per il minestrone 

Prima regola: a ciascuno i suoi preferiti. I “mix” fra i più amati possono comprendere cipolla, carote, patate, sedano, cimette di cavolfiori, fagiolini a pezzetti, fagioli, zucchine, ed anche un tocco di pomodoro, il tutto secondo tradizioni di famiglia e stagioni. Ma oltre a preparare tradizionali minestroni di verdure miste, potrete divertirvi a prepararne anche versioni con ingredienti “tono su tono”, dai colori che ne riprendono anche i sapori. Qualche esempio? Un minestrone di broccoli, zucchine e spinacini, o ancora uno a base di zucca, carote e batate, o ancora sui toni del bianco con sedano rapa a cubetti, cimette di cavolfiore e patate. Ma a prescindere da esperimenti e gusti, prediligete il più possibile le verdure stagionali, naturalmente più ricche di sapore.

2. Preferite la cottura del minestrone a fiamma bassa

Dopo aver tagliato verdure a cubettoni, foglie verdi a listarelle e infiorescenze vegetali in piccole cimette, preferite iniziarne la cottura da acqua fredda, portando poi la pentola su fiamma bassa (o comunque il più possibile moderata): se la temperatura avrà modo di incrementare lentamente fino al cuore dei pezzi di verdure, il sapore finale si rivelerà impareggiabilmente delicato. Naturalmente con una cottura più o meno prolungata si otterranno percezioni di sapori diversi: con una cottura più rapida le verdure si manterranno più sode, fresche al palato e ben percettibili nei singoli gusti, mentre con una più prolungata se ne perde un po' la consistenza, ma si va al vantaggio della scoperta di un nuovo sapore, in cui gli accenti dei diversi ortaggi “convergono” in una linea di gusto unica e ben amalgamata. 

3. Sì all’uso del coperchio

Sapete bene quanto ci teniamo, in perfetta linea con la filosofia del nostro direttore editoriale Fabio Campoli, alla riscoperta dell’uso dei coperchi in cucina. E brodi e minestroni sono anch’esse fra le tipologie di ricette che ne richiedono l’impiego per semplice logica: il coperchio è fondamentale infatti per non far evaporare la preziosa acqua che stiamo lasciando insaporire con cura sul fuoco, rischiando inoltre di doverla nuovamente aggiungere. Se ad ogni modo necessiterete di farlo, ricordate di aggiungere in pentola preferibilmente acqua già bollente per non abbassare troppo la temperatura del minestrone in cottura. 

4. Sale: bene aggiungerlo all’inizio… ma anche alla fine 

In cucina non esistono solo regole rigide, ma anche tante regole flessibili che guidano a risultati diversi. Ne è un esempio il sale nel minestrone: se lo aggiungerete all’inizio, contribuirete a rinforzare la struttura delle verdure, oltre a mantenere quelle verdi di colore più vivo (ma attenzione: se aggiungerete troppo sale, il risultato sarà esattamente l’opposto!). Al contempo però, è bene ricordare che le verdure insaporiscono naturalmente l’acqua, dunque l’essenza stessa del minestrone dovrebbe invitarci con i suoi sapori a limitare l’uso del sale: andrà benissimo dunque aggiungerlo anche a fuoco spento al termine della sua preparazione, mescolando e lasciandolo sempre riposare 5-10 minuti prima di servirlo in tavola

5. Legumi, pasta e patate: aggiungerli al momento giusto

Tanti minestroni tradizionali si arricchiscono con fagioli, ceci, lenticchie, fave, cicerchie: preferite cuocerli sempre a parte, in quanto il rilascio di sostanze amidacee tenderebbe a intorbidire e rendere anche un po' più denso il brodo in cui sono immerse le verdure del minestrone. Scolate i legumi dalla loro acqua di cottura e aggiungeteli nel minestrone solo pochi minuti prima del termine della cottura, per assicurarvi un minestrone immerso in un brodo limpido. Per il medesimo motivo, la stessa regola vale anche per le patate, che generalmente si preferisce aggiungere tagliate a cubi più o meno grandi solo nell’ultima parte della cottura del minestrone, al fine di non sfaldarsi con una cottura eccessivamente prolungata, andando anche ad arricchire di amido ed intorbidire il brodo. E ancora, se al vostro minestrone vorrete aggiungere la pasta, cuocendola direttamente al suo interno otterrete un piatto finale più rustico e arricchito dall’amido della pasta nel brodo; se invece preferirete servire in tavola questo piatto in un risultato più elegante, preferite cuocere la pasta a parte in abbondante acqua salata per poi farla sposare con il minestrone direttamente nel piatto. 

Un ultimo consiglio concerne i grassi di condimento: evitate di aggiungerli in cottura e denaturarli in una preparazione come il minestrone, che fondamentalmente non ne necessita. Preferite irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva di qualità la pietanza nel piatto a tavola. 

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della rivista Facile Con Gusto.

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