Il Museo del Caffè Dersut

Inaugurato nel 2010 e frutto del recupero di una fabbrica degli anni '30, in questo museo a Conegliano (TV) rivive tutta la storia del caffè

Il Museo del Caffè Dersut

Siamo in Veneto, a ridosso della Prealpi bellunesi, nel territorio delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che dal 2019 è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Attraversando la Strada del Prosecco e Vini dei Colli, una delle più importanti Strade del Vino, si può godere di incantevoli paesaggi, dove lo sguardo si perde tra gli sterminati vigneti per raggiungere borghi e comuni pittoreschi ricchi di tesori d’arte e di storia .

Il comune di Conegliano (TV) appartiene al circuito delle Città del Vino; dai vigneti circostanti si producono il Prosecco-Valdobbiadene DOCG e il Colli di Conegliano bianco e rosso, entrambi a marchio DOP. Alla degustazione degli ottimi vini e alle visite guidate ai vigneti e le cantine si può affiancare la visita al Museo del Caffè Dersut inaugurato nel 2010.

La Dersut è nata nel 1949 e il suo amministratore unico, il conte dr. Giorgio Caballini originario di Sassoferrato, supportato oggi nelle attività dai figli, ha trasformato quella che allora era una piccola torrefazione in una grande azienda che oggi serve in esclusiva 4000 esercizi pubblici del Triveneto e parte del Piemonte e vanta la sua presenza anche all’estero.

Caballini, che è anche Presidente del Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè, ha chiesto ed ottenuto il patrocinio della città di Conegliano per la ristrutturazione di un antico edificio che ospitava l’ essiccatoio Bozzoli negli anni ’30  e da tempo ormai in disuso. Con la ristrutturazione questa fabbrica, che è situata nei pressi dell’azienda Dersut, con i suoi 600 metri quadri ospita il Museo del Caffè Dersut, che vuole far conoscere la storia del caffè espresso italiano attraverso un percorso di carattere storico-didattico a cui è stato dato il titolo: “dalla pianta alla tazzina, viaggio nella storia del caffè“.

Il museo è suddiviso in quattro sezioni e  la visita comincia dalle piante di Coffea arabica che occupano una serra climatizzata; poi ci si immerge nella storia della tostatura dei chicchi di caffè, della macinatura e si ripercorre in ultimo la storia della caffettiera per arrivare alla macchina per il caffè espresso. Il museo espone macina-dosatori, tostatrici, macchinari storici, caffettiere di epoche diverse e macchine per il caffè espresso, da quelle a vapore a colonna del primo ‘900 a quelle a leva o a pistone, per arrivare a quelle moderne a erogazione continua.

La ricca e curata collezione di oggetti e la documentazione sono lo specchio dell’impegno e la professionalità che hanno garantito negli anni l’evoluzione della filiera. Attraversando gli ambienti museali ,mettendo i piedi sul percorso tracciato sul pavimento da tazzine di caffè, si percepisce e si apprezza l’attenzione che richiedono le diverse fasi che portano alla produzione di torrefatti esclusivi.

A cominciare dalla selezione dei luoghi di provenienza dei chicchi di caffè  arabica scelti nella Coffee Belt (la cintura del caffè) l’area che si estende dall’America centrale alla Papua Guinea e all’Australia  compresa tra  i due Tropici. All’arrivo dei chicchi verdi segue una doppia tostatura a temperature diverse  e si procede  quindi  con il raffreddamento ad aria che mantiene l’aroma e le proprietà organolettiche dei chicchi .La fase successiva della filiera è la creazione delle miscele aziendali, accuratamente controllate prima del confezionamento e la distribuzione.

L’azienda Dersut risponde ai canoni di sostenibilità ambientale perché utilizza un generatore a metano ,dei bruciafumi  e riesce ad evitare la fuoriuscita in aria di particelle di caffè tostato. Le capacità imprenditoriali e la passione dei titolari hanno portato la Dersut ad ottenere premi e certificati di qualità .Il Museo del Caffè Dersut  è inoltre spesso sede di eventi culturali, è inserito nella rete dei Musei Trevigiani e partecipa a progetti che hanno lo scopo di far conoscere il patrimonio culturale e aziendale del caffè espresso italiano non solo nel Bel Paese ma anche all’estero .

La visita termina in una grande sala al secondo piano dell’edificio: è la sala di degustazione, nonché sede del Centro Formazione firmato Dersut. Qui si svolgono infatti dei corsi teorico-pratici  di livello base o avanzato per appassionati del settore e per futuri gestori per i quali è rilasciato un attestato di partecipazione.  Se Conegliano è il luogo del buon vino per accompagnare il buon cibo, è anche vero che dopo il pasto per noi italiani viene sempre puntualmente il caffè, più buono se tutto da scoprire.

Per prenotare la visita, scrivete una e-mail all'indirizzo museodelcaffe@dersut.it 

Immagine di copertina tratta dall'homepage del sito del Caffè Dersut


Fonte: Museo Caffè Dersut

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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