Luteina per il cervello

Una sostanza naturale che aiuta a mantenere giovane il nostro organo di azione e pensiero: scopriamo in quali alimenti è contenuta

Luteina per il cervello

Spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole, zucca, mais e peperoni per salvaguardare la salute degli occhi...ma anche del cervello. A confermarlo è uno studio pubblicato nel 2017 dall’università dell’Illinois, che attribuisce nuove importanti proprietà alla luteina, un carotenoide precursore della vitamina A, noto per le sue proprietà antiossidanti e appartenente al gruppo delle xantofille. 

La luteina è un pigmento naturale che il nostro organismo non è in grado di produrre autonomamente, e che per questo va introdotto attraverso la dieta alimentare.

La luteina è una sostanza che si accumula negli occhi: è infatti presente ad alte concentrazioni nella macula della retina (la membrana interna dell’occhio), essendo un componente della retina stessa, per cui si rende fondamentale nella protezione dell’organo visivo soprattutto quando ci troviamo esposti alla luce del sole (molti studi ne hanno confermato l’efficacia anche nella prevenzione della cataratta). 

La novità introdotta dallo studio americano consta nella scoperta dell’accumulo di luteina anche nei tessuti cerebrali, dove, grazie alle capacità antiossidanti, questa molecola diventa utile anche per proteggere le cellule del cervello: in particolare, la luteina svolgerebbe un ruolo primario nella lotta al declino cognitivo dovuto soprattutto all’età che avanza.

Gli studiosi hanno coinvolto nei propri test 60 volontari: a ciascuno di loro è stato misurato il livello della luteina negli occhi e, mentre erano intenti ad eseguire un compito ad alta concentrazione, attraverso degli elettrodi posti sulla testa, è stato possibile analizzare l’attività dei neuroni nel cervello. 

Dai risultati è emerso che coloro che avevano più alti livelli di luteina tra i soggetti più adulti erano in grado di eseguire i test con le stesse prestazioni dei soggetti più giovani.  “La nostra ricerca ha dimostrato che il processo di declino cerebrale può iniziare prima del previsto, anche intorno ai 30 anni” ha spiegato Anne Walk, prima autrice dello studio. “E’ interessante capire come la dieta influenza le capacità di cognizione per tutta la durata della vita”

Scritto da Redazione ProDiGus

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