Migliora la digestione e l’assorbimento per un pieno di benessere e di energia.
Erba aromatica dal sapore piccante utile in cucina e non solo
La santoreggia (Santureja Lamiacaea) è una pianta officinale originaria del bacino del Mediterraneo e delle regioni del Caucaso, che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, la stessa di molte altre piante aromatiche tra cui il basilico, il timo, la menta, il rosmarino, la salvia e la maggiorana. In Europa la santoreggia fa parte delle Erbe di Provenza, una celebre miscela di erbe aromatiche messa a punto nella regiona a sud-est della Francia (confinante con l'Italia e il Mar Mediterraneo) negli anni ’70 del secolo scorso.
In Italia la si trova soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, in collina e fino a 1500 metri di quota, e viene anche qui coltivata per le sue foglie aromatiche dal sapore amarognolo e il profumo simile a quello della menta. L’etimologia del nome della santoreggia non è certa; secondo alcuni “santureja” potrebbe derivare da “satiro”, in riferimento al fatto che secondo credenze popolari la pianta possedesse proprietà afrodisiache. Delle specie più comuni, la S.montana cresce spontanea in terreni incolti e siccitosi, mentre la S.hortensis, cioè quella domestica o da orto, predilige terreni ben drenati e fertili; entrambe amano l’esposizione al sole.
La santoreggia montana è perenne e sempreverde, e tende ad espandersi in larghezza; quella da orto, annuale, è invece un cespuglio eretto. La prima dona foglie si raccolgono tutto l’anno, la seconda è annuale e la raccolta si effettua in primavera e in estate. Entrambe le specie raggiungono in media i 30 centimetri di altezza, e le foglie sono più aromatiche da raccogliere prima della fioritura. I fiori sono piccoli, ascellari e il loro colore varia dal bianco al rosa pallido a seconda delle specie. I frutti sono acheni di colore nero.
La santoreggia possiede proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, toniche, espettoranti e digestive. Le sue foglie si adoperano nella medicina popolare e in cosmetica (tonifica e purifica la pelle). Con le foglie si preparano tisane, decotti e infusi; l’olio essenziale estratto è un alleato prezioso in aromaterapia e fitoterapia. La pianta è utile in giardino perché allontana le zanzare e gli insetti, e le foglie strofinate sulla pelle alleviano il prurito causato dalle punture degli stessi.
In cucina la santoreggia è molto versatile; spesso la si confonde con il timo, che tuttavia ha un sapore più delicato; la santoreggia si distingue infatti per le sue note piccanti e amare che la rendono più adatta a piatti corposi. La specie selvatica montana ha un sapore più pepato e intenso di quella coltivata, e resiste alle lunghe cotture (perciò si può aggiungere anche sin dall'inizio), mentre quella coltivata è più delicata, dunque meglio inserirla verso il termine della cottura. Le foglie più giovani e tenere finemente tritate si adoperano nei condimenti di insalate, per insaporire il tofu, preparare formaggi vegetali (anche unita ad altre erbe), o per accompagnare i formaggi freschi.
Se il trito di foglie fresche di santoreggia si unisce ad altre erbe quali prezzemolo, erba cipollina, basilico e rosmarino e si condisce con olio, sale, pepe, aceto e succo di limone, si ottiene una salsa ideale per accompagnare il pesce o la carne cotti alla grillia o per condire le carni servite tredde. La santoreggia è consigliabile anche per cucinare legumi quali lenticchie, fagioli, ceci, piselli, fave, e ancora la selvaggina. Il suo aroma intenso potrebbe tuttavia sovrastare il sapore di pesci troppo delicati, così come è sconsigliabile unirla al curry o allo zenzero che sono anch’esse spezie dal sapore forte; anche unirla a troppo aglio non è una buona scelta perché il gusto finale potrebbe risultare eccessivamente tendente all'amaro. Le foglie della santoreggia, quando essiccate, hanno un aroma intenso che svanisce dopo qualche mese; queste sono adatte ad insaporire il ragù, gli stufati, i ripieni e per un tocco di sapore nuovo ai piatti di carne.
Photo via Canva



















































































































































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