E se sparissero le api?

Sarebbe un grave danno per l’ecosistema e anche per le nostre tavole. Con le api sparirebbero prodotti come le mele, i meloni e il cioccolato

E se sparissero le api?

Il 2019 è stato un anno particolarmente difficile per i coltivatori e in particolare per gli apicoltori. A causa delle bizzarrie del clima, dovute alle nostre abitudini, ormai non più sostenibili per l’ambiente, quest’anno la raccolta del miele ha fatto registrare un record molto negativo, risultando di fatto azzerata.

Cosa si prevede per le prossime stagioni? Se non si corre ai ripari, con politiche nuove e, soprattutto abbandonando i vecchi modelli d’economia, ormai fallimentari, si rischia di dover fare i conti con la scomparsa di diverse specie animali e vegetali fondamentali per la vita degli esseri umani, dell’intero pianeta.

Le api, in primo luogo, hanno un ruolo chiave nel processo di impollinazione. La loro scomparsa causerebbe l’estinzione di altri preziosissimi insetti impollinatori. Non sarebbe necessario essere frequentatori delle campagne per accorgersi della perdita e delle sue conseguenze. Basterebbe fare un giro tra i reparti del supermercato, si vedrebbero spazi vuoti ovunque. Prodotti spariti con le api. Persi per sempre.

Con coleotteri e farfalle, gli insetti protagonisti anche di racconti e cartoni animati famosi, garantiscono il 75% dei raccolti sui quali si fonda la nostra sopravvivenza. La scarsa disponibilità di cibo, l’uso dei pesticidi e le condizioni climatiche stanno mettendo a dura prova diverse specie di impollinatori. Gli studiosi hanno lanciato l’allarme, utilizzando espressioni catastrofiche ma purtroppo non lontane dalla realtà. Si parla addirittura di sindrome di spopolamento degli alveari. Un processo per arginare il quale al momento non ci sarebbero strumenti.

Lo scenario che si profila è dunque desolante quanto drammatico: senza le api, il nostro carrello della spesa diventerebbe decisamente più leggero, con conseguenze non positive per la salute. Dovremmo abituarci a non vedere più mele, meloni, caffè, cioccolato, limoni in dispensa e a tavola.

Un’ipotesi da scongiurare a tutti i costi. Attualmente quel che si può fare è sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta avvenendo, perché i comportamenti collettivi possano invertire in qualche modo la rotta. Per le api e per la vita stessa del pianeta. Dovremmo stare più attenti a quel che compriamo, alla provenienza dei cibi, privilegiare i prodotti di stagione e cercare di ridurre al massimo l’uso di sostanze chimiche, dannose per l’ambiente. Se è complicato cambiare un’abitudine radicata nel tempo, allora proviamo ad immaginare i frigoriferi dei supermercati e di casa vuoti. Cosa ne dite?

Scritto da Redazione ProDiGus

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