Il cibo sullo sfondo

Vi accompagniamo alla scoperta di 3 film in cui il cibo non è l’assoluto protagonista, ma è parte integrante di trama e storia dei personaggi

Il cibo sullo sfondo

Iniziamo il nuovo anno continuando la nostra saga di “film da gustare”! Questa volta vogliamo consigliarvi la visione di tre celebri pellicole cinematografiche che parlano di cibo e lo utilizzano come parte integrante (e importante) della trama e dello sviluppo delle vicissitudini dei vari personaggi. Ancora un modo per dimostrare quanto la gastronomia abbia ispirato (e ancora ispiri) tanti sceneggiatori e registi, come mezzo per raccontare ancor meglio le vicende umane, ricreando atmosfere attraverso le ambientazioni sceniche della storia in fabbriche alimentari, campi agricoli, bar e ristoranti. 

Lettere d’amore (1990 - titolo originale Stanley & Iris)

Lettere d’amore è una commedia romantica comparsa nelle sale cinematografiche nel 1990, ultimo lavoro del regista Martin Ritt prima della sua scomparsa. I protagonisti della storia sono interpretati da Robert de Niro e Jane Fonda, che dopo questo film si ritirerà dalle scene per i successivi 15 anni. Ad ispirare la trama del film fu Union Street, primo romanzo pubblicato dalla scrittrice Pat Barker nel 1982. La trama si sviluppa intorno ad una donna (Iris King) del New England che lavora come operaia presso una fabbrica di prodotti da forno, vedova e con due figli. Abita in una zona malfamata e con lei abitano anche la sorella Sharon col marito Joe, disoccupato e violento. L’incontro di Iris con l’ombroso e timido Stanley Cox avviene quando lui le viene in soccorso durante uno scippo della borsa in autobus. Iris scopre che Stanley lavora nella sua stessa fabbrica, ma la sua mansione è quella di cuoco nella mensa aziendale, per questo non si sono mai visti prima. Presto l’insicurezza e il fascino misterioso che circondano il personaggio di Stanley trovano motivazione nell’analfabetismo che Stanley cerca di nascondere ma che spiega il perché egli si rifiuta di firmare o di aprire i biscotti della fortuna cinesi con lei per leggerne il messaggio contenuto. Quando però Iris accenna incautamente al capo dell’azienda il problema di Stanley, lui viene licenziato, nonostante sia un ottimo dipendente. Mentre Stanley si adatta ai lavori più umili, l’amicizia con Iris lo porta a chiederle di insegnargli a leggere, e lei accetta di aiutarlo; in questo modo Stanley frequenta la casa e conosce la famiglia della donna alla quale, durante una lezione, dichiara il suo amore. Ma non finisce qui…. 

La valle dell'Eden (1955 – titolo originale East of Eden)

Sotto la regia di Elia Kazan, questo splendido film drammatico, tratto dall'omonimo romanzo scritto nel 1952 da John Steinbeck, ha fatto la storia del cinema americano. Non solo fu la prima pellicola a colori firmata da Kazan, ma segnò l'esordio di una stella che brillò purtroppo per pochissimi anni, ma resta ancora oggi tra le più indimenticate, James Dean (1931-1955), il quale si dimostrò perfetto per interpretare l'intenso e complesso personaggio di Cal Trask. La storia si svolge in California durante la Prima Guerra Mondiale: mentre l'Europa è in guerra, Cal si mostra sempre più in conflitto con il padre (Adam Trask),a differenza del quieto e responsabile fratello Aron. I due sono cresciuti senza mamma, ma ben presto nel film scopriranno che non è morta come invece è stato fatto loro credere dal padre: anzi, gestisce persino un locale malfamato a Monterey, cittadina poco distante da Salinas, il centro agricolo dove risiede la famiglia Trask. Cal si sente molto vicino alla madre, anche a livello caratteriale, pur non conoscendola. Sebbene col padre i rapporti siano difficili, lo aiuta e asseconda nell’impresa in cui decide di investire le risorse di una vita: Adam Trask crede infatti nel futuro dell’industria conserviera, e vuole essere il pioniere della sua nascita. Per questo decide di allestire un treno merci speciale con l’intento di trasportare l’intero raccolto di lattuga delle sue terre con l’ausilio del ghiaccio fino a New York per rifornire il mercato locale. Purtroppo, un impedimento di viaggio risulta fatale per gli ortaggi: ciò segna la sua rovina economica e la fine di un sogno, ma il figlio Cal vuole riparare al danno attraverso un nuovo e moderno investimento, ovvero la coltivazione dei fagioli, che gli uomini d’affari locali ritenevano avrebbero avuto un’impennata dei prezzi a causa della guerra. Per il giorno del compleanno del padre, Cal ritira finalmente il frutto di tutti i suoi guadagni che corrispondono esattamente a quanto andato in fumo nella sfortunata impresa della lattuga. Ma la riconoscenza di suo padre non sarà esattamente quella che si aspetta…

Mystic Pizza (1988)

Opera prima diretta da Donald Petrie, questa commedia fa parte di un genere che gli americani definirebbero “coming of age”, poiché la trama si concentra sulle vicende di crescita e maturazione di vita di tre adolescenti. Tra di esse c’è Julia Roberts, che grazie a Mystic Pizza e alla pellicola Fiori d’acciaio di cui è protagonista nello stesso anno, diventerà la star di Pretty woman due anni dopo, sugellando il suo successo. Mystic Pizza segna inoltre anche il debutto cinematografico di un Matt Damon appena diciassettenne (benché attraverso un iniziale piccolo ruolo) e tra i protagonisti ci sono anche altri attori ai tempi alle prime armi (Lily Taylor, Annabeth Gish e Vincent D’Onofrio). La trama racconta gli accadimenti, tra relazioni amorose e non solo, di Kat e Daisy (sorelle) e la loro amica Jojo, che vivono nella cittadina americana di Mystic, nel Connecticut, dedita alla pesca delle aragoste… e alla lavorazione di una pizza così buona da esser diventata leggendaria. Le tre ragazze di origine portoghese sono molto diverse fra loro: c’è chi crede fermamente nell’amore, chi non riesce invece a prendersi le responsabilità che esso inevitabilmente comporta, e ancora chi è troppo presa dal lavoro in una pizzeria locale (chiamata A slice of heaven, che significa letteralmente “una fetta di paradiso”), la cui proprietaria è Leona, e considera le tre ragazze come figlie, dispensando costantemente consigli. Inizialmente le ragazze affrontano diverse difficoltà personali, ma improvvisamente il locale dove lavorano diventa famoso grazie alla pubblicità che ne fa in televisione un noto gastronomo. Per Leona inizia un periodo di grandi soddisfazioni professionali…. Ma non sarà la sola a “crescere”: anche le ragazze saranno chiamate a farlo, prendendo decisioni importanti per la loro vita amorosa e carriera professionale. 

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .

Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali e collabora, con la nomina di Vice Direttore, alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani.

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