Nizza Monferrato: il cuore del Barbera DOCG

Visitiamo Nizza Monferrato ed il suo territorio, alla scoperta del cuore più pregiato del Barbera: il Nizza DOCG .

Nizza Monferrato: il cuore del Barbera DOCG

La Barbera è sicuramente il vitigno piemontese più noto e prodotto. Il vino omonimo, il Barbera è uno dei più conosciuti vini piemontesi, sinonimo di cultura contadina, storie, tradizioni ed osterie generose. Caratteristiche che per tanto tempo hanno fatto si che venisse considerato un vino “ruspante”, un po’ rozzo, adatto a dissetare e rallegrare gli strati più poveri della società piemontese.

Ma con il tempo ed il generoso impegno dei suoi produttori, il Barbera si è trasformato in un vino nobile, unico, apprezzato dai mercati e dai consumatori di tutto il mondo, proprio per la sua versatilità che permette di gustarlo dopo appena un anno o dopo un invecchiamento tradizionale, più lungo ed in botti di rovere.

La collina ed il territorio di Nizza Monferrato sono la culla di questa eccellenza piemontese, che dal 2014 è la patria produttiva del Barbera Nizza DOCG, un vino prodotto con vitigno Barbera 100% e solo con uve provenienti dai 18 comuni del Consorzio, tutti situati intorno a Nizza Monferrato. Una zona considerata di speciale eccellenza vitivinicola tanto da essere indicata come uno dei “core center produttivi” selezionati dall’UNESCO per l’inserimento del Monferrato Astigiano nella prestigiosa lista dei suoi Patrimoni.

 

 

 

 

 

Cuore di questo percorso di scoperta del Barbera Nizza DOCG è naturalmente la città di Nizza Monferrato (qui sopra l'immagine della sua piazza principale) e la sua Enoteca Regionale, ospitata nel settecentesco Palazzo Baronale Crova. Inserita nella rete delle Enoteche regionali piemontesi, quella di Nizza unisce oltre 200 soci, produttori di oltre 500 etichette di Barbera. All’interno dei saloni nobiliari dell’enoteca, potrete regalarvi una degustazione completa di almeno 6 vini del territorio abbinandoli ai numerosi prodotti gastronomici locali, come ad esempio il Cardo Gobbo di Nizza Monferrato, presidio Slow Food e ingrediente indispensabile, insieme ad olio, aglio ed acciughe, della Bagna Caoda, uno dei simboli gastronomici del Piemonte, o la tartare di carne di Fassona, proveniente dalla numerose piccole stalle ed agriturismi che costellano le colline intorno a Nizza Monferrato.

 

 

 

 

 

Dall’Enoteca potrete proseguire alla scoperta di Nizza, raggiungendo a poca distanza l’antico Foro Boario (nell'immagine sopra), trasformato in una bellissima piazza circondata di portici e botteghe. Nella vicina Piazza Garibaldi si affaccia  l’antico Palazzo Comunale, con il suo “Campanon” di origine medievale e simbolo dello status di Nizza quale Comune libero ed indipendente. A pochi minuti di distanza potrete visitare il Museo Bersano, uno dei principali musei enologi etnografici del Piemonte, dove vi consiglio di visitare l’accurata ricostruzione  di una cantina tradizionale dell’Astigiano in pietra, con torchi, strumenti e carri agricoli, e la curiosa raccolta di stampe antiche, menù,  etichette ed editti dedicati al Barbera.

Ancora qualche minuto a piedi e potrete sostare un momento rendendo omaggio alla statua commemorativa di Francesco Cirio, padre dell’omonima industria conserviera italiana, che proprio dal territorio di Nizza Monferrato ebbe l’intuizione di bollire ed inscatolare le prelibate verdure locali, cambiando per sempre le nostre abitudini alimentari grazie alla disponibilità di pomodori e verdure in tutte le stagioni ed in qualsiasi territorio.

 

 

 

 

 

Nei locali dell’Enoteca regionale (mostrata nell'immagine qui sopra) potrete anche affittare una bicicletta, anche elettrica, per concedervi un rilassante viaggio sulle colline della valle del Belbo che circondano Nizza, scoprendo borghi, agriturismi, cantine, piccole stalle ma anche deliziosi ristoranti che vi rimarranno a lungo nel cuore e nei ricordi.

Tra i tanti, noi ci siamo fermati presso la Tenuta La Romana, sulla strada per Canelli, soggiornando ed assaggiando oltre ai vini dell’agriturismo anche i prodotti artigianali e le conserve Km 0  “Nonna Maddalena”, un piccolo produttore locale specializzato nelle conserve con i prodotti del territorio fra i quali il già citato Cardo Gobbo ed il Carciofo Bianco raccolto e lavorato a mano, entrambi presidi Slow Food. 

Photo by Lamberto Funghi

Scritto da Lamberto Funghi

Mi occupo di eventi e progetti di valorizzazione del territorio, attraverso iniziative artistiche, enogastronomiche e culturali in spazi non convenzionali. Collaboro con giornali, riviste e radio italiane ed organizzo visite ed incontri dedicati alla valorizzazione del territorio. Dal 2017 ho dato vita alla testata di turismo culturale, enogastronomico ed esperienziale Giroviaggiando (www.giroviaggiandoblog.com). Nell’ambito della stessa, una specifica area, Girogustando, si occupa itinerari enogastronomici. 

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