Le origini del carrello della spesa

Chi ha inventato e quando l'oggi irrinunciabile carrello per fare la spesa al supermercato? Ecco la sua storia

Le origini del carrello della spesa

Il carrello che ha cambiato il mondo“: è questo il titolo che accompagna l’immagine iconica del Saturday Evening Post pubblicato nel mese di agosto del lontano 1940 . E non è la sola .Il carrello per fare la spesa che tutti adoperiamo con disinvoltura è simbolo del consumismo e dell'avvento del supermercato, che diverte e agevola i tempi tanto per i single quanto per le famiglie .

Fin dal 1915 con l’invenzione del frigorifero con compressore molto simile nel funzionamento a quello moderno dovuta allo statunitense Alfred Mellowes, le donne - che ai tempi si occupavano principalmente della gestione della casa e della famiglia - ebbero l’opportunità di fare scorta di cibo nei negozi alimentari. Nel 1916 a Memphis, nel Tennessee, fu aperto il Piggly Wiggly Store, il primo supermercato che esponeva tanti prodotti tutti insieme, ma le clienti smettevano di comprare quando i cestini per la spesa diventavano troppo pesanti.

Sylvan Goldman, figlio di un merciaio immigrato lettone, nato nel 1898 ad Ardmore in Oklahoma, decise di intraprendere anche lui l’attività di commerciante e col fratello Alfred aprì il primo negozio di generi alimentari nel 1919 e l’anno dopo il primo supermarket in Oklahoma. Gli affari andavano bene, e nel giro di tre anni i negozi diventarono cinquantacinque in tutto lo Stato; l’attività dei due fratelli riuscì a sopravvivere persino al crollo del mercato azionario del 1929

Nel 1937, osservando le donne affannate nel fare la spesa con cestini colmi e bambini al seguito, Goldman ebbe una grande idea semplicemente guardando una sedia pieghevole in legno. Immaginò di mettere un cestino sul sedile ed uno sotto, quattro ruote sulle quattro gambe e una maniglia dietro per la presa e la spinta . Con l’assistenza del meccanico Fred Young mise quindi insieme due telai metallici pieghevoli, vi agganciò due cestelli l’uno sopra l’altro rimovibili dal telaio e aggiunse le ruote e la maniglia.

Era nato il primo prototipo di carrello per la spesa, che fu brevettato nel 1940 con la dicitura “carrello a cesto pieghevole per negozi self-service” e fece la sua comparsa nei negozi alimentari Humpty Dumpty di Oklahoma City .Ma la novità non ebbe un immediato successo: alle clienti donne il carrello ricordava tanto un passeggino e i clienti uomini lo ritenevano troppo femminile. Ma Goldman credeva nell’utilità della sua invenzione e quindi pensò di ingaggiare a pagamento uomini e donne che affiancando i clienti in negozio fingevano allegria e soddisfazione nel fare la spesa col carrello. E sempre lui provvide a realizzare dei video tutorial promozionali per invitare all’uso del carrello e assunse per ogni negozio un assistente che offriva i carrelli ai clienti all’entrata.

Goldman pensò successivamente di aggiungere al carrello un sediolino per portare i bambini e avviò la vendita dei suoi carrelli ai gestori di altri supermarket accrescendo notevolmente le sue finanze. In soli tre anni i negozi di tutti gli Stati Uniti cominciarono ad essere progettati con corridoi più ampi e scaffali più capienti. Una importante ulteriore innovazione al carrello di Goldman fu quella apportata da Orla Watson che nel 1947 pensò di dotare i carrelli di un'apertura posteriore per poterli infilare uno dentro l’altro e anche di sostituire i due cestelli con un unico cesto fissato alla struttura metallica su ruote.

Tra Goldman e Watson si scatenò un contenzioso riguardante il brevetto che si risolse in tribunale nel 1949 riconoscendo a Watson l’invenzione del nuovo tipo di carrello, il carrello telescopico, ma lasciando comunque Goldman libero di vendere i suoi carrelli (che nel frattempo lui aveva fatto modificare rendendoli molto simili a quelli di Watson). Quello che oggi afferriamo con disinvoltura al supermercato è il carrello che ha conservato lo stesso design degli anni ’50: un grande cesto su ruote, spesso con seggiolino interno per bambini, portaoggetti, ganci per appendere ombrello o borsa, maniglia in plastica.

Negli ipermercati ci sono anche i carrelli piccoli e quelli a forma di automobile per tenere impegnati e divertire i bambini, ma presto potremmo vederne anche di più avveniristici, con il porta tablet o lo schermo touch che mostra la mappa del negozio e memorizza la spesa fatta consentendo anche di pagare mentre si compra evitando file alle casse.

Nel 1961 Goldman, divenuto multimilionario, dopo aver ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per le tante donazioni e le iniziative culturali intraprese con la moglie, cedette la sua attività .Il suo nome è stato inserito nella Oklahoma Hall of Fame nel 1971 e ha ricevuto la laurea honoris causa in legge nel 1974 .Una svolta rivoluzionaria quella che Goldman ha procurato nel settore della vendita al dettaglio; il suo è un esempio di lungimiranza da imprenditore e di strategia di marketing da cui i giovani d’oggi dovrebbero prendere esempio.

Photo made in AI via Canva

Scritto da Redazione ProDiGus

Il nostro staff in costante elaborazione e ricerca di informazioni utili e attendibili nel mondo del food&beverage

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi

Altri articoli