La poesia del cibo diventa arte

Carote, piselli, patate e altri vegetali diventano una collezione d’arte, con le interessanti proposte dell’artista Duan Jianyu

La poesia del cibo diventa arte

Il cibo si fa arte e diventa veicolo per la comunicazione di messaggi etici: è il caso dei lavori di Duan Jianyu, artista cinese le cui opere pittoriche mostrano un fascino indiscutibile. Come indubbio è il suo sense of humor, rintracciabile anche nella serie di “immagini in poesia” intitolate “Per il gusto di discutere”.

Una capacità di narrazione potenziata dall’uso del cibo intagliato, scolpito come fosse marmo. Rappresentato attraverso immagini che sposano versi o comunque parole che sanno di poesia e si rivolgono in qualche modo alla politica. Come tutta una generazione di artisti cinesi che ha fatto dell’etica una bandiera, contribuendo a realizzare idee nate in ambito istituzionale.

Progetti che diventano opere d’arte, ad arricchire le collezioni internazionali. In particolare Duan Jianyu racconta, a suo modo, la storia di intere popolazioni di agricoltori che hanno lasciato la campagna in seguito al processo di industrializzazione che ha investito la Cina.

Nel 1970, anno di nascita dell’artista cinese, la rivoluzione culturale aveva raggiunto la sua fase apicale, lasciando il Paese in uno stato di caos. Gli anni seguenti sono stati decisivi per la formazione personale e artistica di Duan Jianyu, hanno evidentemente lasciato un’eredità che si sarebbe manifestata attraverso i suoi lavori, oggi apprezzati in tutto il mondo.

La sua collezione di opere, che vede protagonista il cibo è stata esposta attraverso la rete di eventi conosciuta con il nome di Art Basel 2019, senza dubbio la più importante fiera del mercato internazionale dell’arte. Opere moderne e contemporanee che tracciano nuove strade per la pittura, per la scultura e per tutte le espressioni artistiche. Anche se quest’anno gli addetti ai lavori hanno rintracciato un fil rouge di matrice commerciale che univa un po’ tutte le esposizioni. Poca sperimentazione, tanto mercato, per usare altre parole.

Per tornare a Duan Jianyu e al cibo scolpito, è sicuramente interessante vedere cipollotti e carote trasformati in cigni o in altro genere di volatili, a rappresentare evidentemente proprio quel legame con la natura che via via si è perso anche in un paese come la Cina.

L’artista ha voluto, attraverso i suoi lavori, cercare di celebrare la vitalità delle classi marginalizzate, nel loro attraversare le tribolazioni quotidiane, in un mondo in rapida trasformazione. Con il cibo sono realizzate anche delle sculture apparentemente astratte; in realtà esse rimandano sempre ad elementi naturali, al rapporto dell’uomo con il mondo, con le risorse che ha a disposizione, anche dentro di se. Il cibo in questo caso, è servito a nutrire i pensieri.


Fonte: Designboom

Scritto da Redazione ProDiGus

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