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Un fenomeno americano diventato virale sui social: ecco le vere origini ed alcune riflessioni sulla ricetta del “panino tritato all’italiana”
È nel 2023 che hanno iniziato a spopolare - prima su Tik Tok e poi di riflesso sugli altri social media e su Youtube – video e post dedicati ad una ricetta per un panino diverso, chiamato chopped Italian sandwich, che letteralmente starebbe ad identificare un “panino tritato all’italiana”. La farcitura infatti, ricorda più quella di un tramezzino, di consistenza più fine per agevolare ogni morso.
Ma chi l’ha inventato? Se con delle superficiali ricerche online si risale facilmente agli account di vari utenti i cui video della ricetta hanno registrato milioni di visualizzazioni, like ed emulazioni sui social senza però avere chiaro chi sia stato il primo a pubblicare il contenuto, con qualche indagine in più su alcuni siti americani si scopre che si tratta di tale Eric Gaddis, che nell’aprile 2023 ha registrato oltre 7 milioni di visualizzazioni pubblicando il video tutorial della ricetta.
Continuando ad approfondire la ricerca, scopriamo ancora che il “secondo nome” del chopped italian sandwich (che finisce spesso nei testi dei post e negli hashtag) è “Italian sub”, abbreviazione di “submarine”, termine che in America sta ad indicare un panino corposo di forma allungata, proprio come quella di un sottomarino. Da qui il passo è breve verso la scoperta della preesistenza di un Italian sandwich già ben noto nel Maine dal 1903.
Anche chiamato “Maine Italian Sandwich”, si tratta di un panino molto noto e diffuso in questo stato USA, simbolo dell’integrazione fra cucina americana ed italiana ai tempi della grande migrazione dei cittadini d'Europa verso gli Stati Uniti (1821-1924 circa). Fu a Portland che il fornaio Giovanni Amato si mise a vendere il pane fresco come ambulante, ma ben presto i lavoratori portuali iniziarono a chiedergli di poterglielo fornire farcito, tagliato a metà e con all’interno carne affettata, formaggio e verdure. L’impresa prese così un nuovo indirizzo, e Amato aprì prima una paninoteca e poi la catena di ristoranti Amato’s.
Oggi venduti in tutto il Maine, gli Italian sandwiches, nella forma tradizionale già sopra descritta “a sottomarino” prediletta per il pane, contengono “salame, mortadella, coppa, prosciutto, provolone, pomodoro, cipolla, peperoni verdi, olive greche, olio d'oliva o per insalata, sale e pepe nero macinato” (fonte Wikipedia.com). Qualcosa dunque di molto, molto simile agli ingredienti proposti nel “nuovo” chopped italian sandwich virale, che prevede “salumi e formaggi a scelta, pomodori, peperoni, sottaceti, olive a rondelle sottili, cipolle, peperoncino” (fonte Agrodolce.it).
La differenza sta però nella modalità di realizzazione del ripieno: tutti gli ingredienti non vengono infatti disposti ordinatamente l’uno sull’altro nel pane, ma vengono prima tagliati a cubetti e/o tritati finemente al coltello. L’idea che sta alla base del chopped italian sandwich potrebbe anche essere buona… ma è bene essere consapevoli che nella sua “nuova” veste (che poco di nuovo ha in America trattandosi di una modifica di un loro panino tradizionale già esistente) contiene sempre meno “italianità”, anzi assume i classici connotati dell’alimentazione globalizzata.
Dal buon pane italiano garantito da Giovanni Amato, oggi spopolano le versioni realizzate con pan brioche (più ricco sia di grassi che di zuccheri); inoltre, per garantire che il trito d’ingredienti si presenti ben compatto e renda facile al morso il panino senza ricadere al di fuori, il tutto viene legato mediante l’aggiunta di generose salse, a partire dalle super versatile, calorica ma sempre intramontabile maionese.
Mettiamoci anche che spesso per generare al meglio l'effetto "foodporn" la farcitura del panino è in quantità sbilanciata (per non dire spropositata) in rapporto al pane, per un risultato che poi tanto gradevole al palato non è, a voler emulare tali immagini social. E ancora, è bene ricordare che un simile panino, seppur buono se ben fatto (pane giusto, italiano e dalla crosta croccante, maionese assente o in quantità minima indispensabile, unire insieme non più di 6-7 ingredienti diversi per non perderne il gusto), è di sua natura ideale per un consumo pressoché immediato, poco idoneo alla conservazione per qualche ora (gli ingredienti finemente tritati, a partire da insalata e pomodori, inizieranno inevitablimente a rilasciare più acqua):
Chopped italian sandwich: nulla di nuovo, solo un'altra moda che ne ha recuperata un'altra e ha puntato tutto sull'Italian sounding per diventare virale, distaccandosi dal prodotto originale del signor Amato per attualizzarsi dell’incremento delle calorie e nella perdita del gusto autentico, che affoga nelle salse ed esagera nelle dosi per rendersi “perfettamente globalizzato” e dunque ufficialmente approvato dal popolo social.
Photo via Canva & Youtube
Scritto da Sara Albano
Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



















































































































































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