Chiarezza sugli integratori

Sul sito del Ministero della Salute è a disposizione di tutti un decalogo-guida per l’uso consapevole degli integratori alimentari

Chiarezza sugli integratori

Integratori sì, integratori no. Alcuni medici sono favorevoli, mentre altri li ritengono inutili. Finalmente arriva il Ministero della Salute a fare chiarezza su questi prodotti.

Come il decalogo ministeriale chiarisce, si tratta di fonti concentrate di nutrienti o altre sostanze ad effetto fisiologico che non hanno finalità di cura, prerogativa esclusiva dei farmaci.

E con questa definizione si sgombra il campo da falsi miti e da pregiudizi dannosi, che a volte la stessa classe medica alimenta. La nota del Ministero spiega anche che gli integratori, in capsule, compresse o simili, favoriscono nell’organismo il regolare svolgimento di specifiche funzioni o la normalità di specifici parametri funzionali o servono a ridurre i fattori di rischio di malattia.

L’elemento più importante che emerge, leggendo il vademecum in questione, sta nell’attenzione che viene rivolta alle differenze tra integratori e farmaci.

I primi non sono, in alcun caso, equivalenti ai medicinali. Si tratta di due prodotti ben distinti. Possono essere assunti anche da chi non presenta patologie, mentre non possono curare alcuna malattia.

Tra i dieci punti del decalogo, il primo fa riferimento al fatto che non esiste integratore che possa sostituire una dieta completa. Errori commessi a tavola non possono essere riparati ricorrendo ad un integratore. Né si può pensare di assumerli, convinti di impiegarli come sostituti di un corretto stile di vita. L’ideale da perseguire resta l’abbinamento alimentazione equilibrata (con molta frutta e verdura) e costante attività fisica.

Una capsula di potassio e magnesio, giusto per fare un esempio, non va assunta come se si trattasse di una mentina. Questo principio vale naturalmente per tutti gli integratori. Occorre sempre leggere le indicazioni contenute nella confezione, anche per evitare di superare le dosi consigliate.

Per quel che riguarda gli effetti benefici pubblicizzati, anche attraverso campagne piuttosto attraenti, è bene sapere che essi dovrebbero essere convalidati, per così dire, dalla Commissione Europea, dopo che L’Efsa (European Food Safety Authority) ne ha confermato la scientificità.

Questi prodotti, inoltre, non vanno mai presi senza aver prima consultato il medico. I relativi foglietti illustrativi devono essere dettagliati e contenere informazioni anche sulla presenza di eventuali allergeni, nella composizione del prodotto. Attenzione poi a non confondere il termine naturale con la parola sicuro. Un integratore privo di ingredienti chimici non è sicuro al 100%, perché potrebbe comunque contenere sostanze che, in soggetti predisposti, provocano reazioni avverse.

È inutile assumerli pensando di dimagrire: è un’idea sbagliata e pericolosa. Se si fa sport, gli integratori possono aiutare a migliorare il benessere dell’organismo - è quel che fanno generalmente - ma è importante sceglierne di adatti alla disciplina che si pratica.

Infine, per evitare di cadere nelle trappole disseminate ovunque, soprattutto sul web, è consigliabile visitare il sito del Ministero della Salute, per consultare l’elenco delle sostanze costituenti legalmente ammesse negli integratori e il registro dei prodotti che hanno avuto l’ok alla commercializzazione.


Fonte: Wired

Scritto da Redazione ProDiGus

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