Caffe' e disturbi dell’umore

Secondo un recente studio, 4 tazzine al giorno contribuirebbero a ridurne il rischio

Caffe' e disturbi dell’umore

Uno studio e condotto dai ricercatori del Seguimiento Universidad de Navarra, presentato dall’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC, www.coffeeandhealth.org) e pubblicato sulla rivista Nutrients, ha analizzato l’associazione tra il consumo di caffè e i disturbi dell’umore, evidenziando che coloro che consumano 4 tazzine di caffè al giorno presenterebbero una riduzione del rischio di insorgenza rispetto a chi consuma meno di un caffè al giorno.

Lo studio dei ricercatori spagnoli ha analizzato una popolazione di circa 15.000 laureati sani della coorte Seguimiento Universidad de Navarra (SUN), valutando il consumo abituale di caffè attraverso l’utilizzo di un questionario convalidato di frequenza alimentare (FFQ).

Al termine dello studio è emerso che i partecipanti che avevano bevuto almeno quattro tazze di caffè al giorno presentavano un rischio significativamente inferiore di incorrere in un episodio di disturbo dell’umore rispetto ai partecipanti che avevano bevuto meno di una tazza di caffè al giorno.

Una vasta letteratura scientifica riporta i numerosi benefici associati ad un moderato consumo di caffè su ulteriori importanti aspetti della fisiologia umana, dalla memoria alla concentrazione, dalla performance fisica al rallentamento del fisiologico declino cognitivo legato all’età, dalla riduzione del rischio di malattie neurodegenerative (come appunto il morbo di Alzheimer e la malattia di Parkinson) a una forte azione preventiva e protettiva nei confronti del diabete di tipo 2 e di alcune malattie del fegato tra cui cirrosi, steatosi ed epatite.

Un consumo moderato di caffè, equivalente a circa 3-5 tazzine, è sicuro nella popolazione adulta, fa parte di una dieta sana ed equilibrata e di uno stile di vita attivo, come riconosciuto anche dal parere dell’EFSA (European Food Safety Authority, l’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare) del 2015 relativo all’assunzione di caffeina.

 

Fonte: www.salutedomani.com

Scritto da Redazione ProDiGus

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