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Nel 1916 Marc Chagall immortalò moglie e figlia in un dipinto che ha per protagoniste le fragole, che si elevano a simbolo di purezza, gioia e amore
Fragole, Bella e Ida al tavolo (olio su tela, 1916), dipinto di Marc Chagall - fonte: Wikipedia
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Lo straordinario pittore russo Mark Zacherovič Šagal, a tutti noto col nome di Marc Chagall, a dispetto di una vita da esule condizionata dalla religione ebraica e dalla ostilità al governo del suo Paese, ci ha lasciato opere che sono ancora oggi in grado di trascinare l‘immaginazione in un mondo da sogno, fiabesco, magico. Le sue pennellate a vivaci colori, le linee semplici e sinuose, la predominanza del blu, i personaggi che sfidano la gravità librandosi in cielo con la testa staccata dal corpo o girata al contrario, sono tutte caratteristiche che rendono unici i suoi dipinti.
Ad ispirare Franco Migliacci, autore della nota canzone “ Nel blu dipinto di blu “ meglio nota come “Volare” (hit di enorme successo mondiale del 1958), furono proprio i quadri di Chagall che ritraevano uomini in volo con il viso dipinto di blu. Chagall nacque a Vitebsk (nell’attuale Bielorussia), ultimo di nove figli; suo padre faceva il mercante di aringhe, e per quanto fosse ostile a che il figlio intraprendesse la carriera artistica, Marc operò dapprima come ritoccatore presso un fotografo, e poi fece apprendistato presso l’unico pittore della sua città.
Dopo aver frequentato l’Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo, Chagall si recò a Parigi, dove ebbe modo di incontrare poeti d’avanguardia e promettenti pittori, visitare gallerie d’arte e imparare la tecnica “gouache”. A Parigi il suo pennello si tinse di vivaci colori, che presero il posto dei grigi delle opere dipinte in patria. Dopo il successo ottenuto dalla prima mostra personale a Berlino, nel 1914 Chagall tornò in Russia e qui fu trattenuto per nove anni dallo scoppio della Prima Guerra mondiale e poi della Rivoluzione d’Ottobre nel 1917. In questi anni prestò opera come illustratore di libri e giornali, e ricevette la nomina di Commissario dell’Arte per la regione di Vitebsk, che gli consentì di fondare un’accademia d’arte e un museo di arte moderna.
L'opposizione di Chagall al movimento artistico del suprematismo imposto dal governo, lo indusse però ben presto a tornare a Parigi con la sua adorata prima moglie Bella Rosenfeld, scrittrice ebrea di Vitebsk che fu musa ispiratrice di tanti suoi lavori nei 35 anni di vita insieme. Con lei Chagall si ritrae spesso librandosi nell’aria e assumendo pose irreali; il volo vuole esprimere la sua condizione di esule e fuggiasco, ma anche la forza dell’amore che può far sollevare i piedi dal suolo.
Nel 1937, Marc Chagall assunse la cittadinanza francese, ma presto le persecuzioni antisemitiche e il secondo conflitto mondiale lo costrinsero a spostarsi nel sud della Francia e poi a Marsiglia, dove nel 1941 fu arrestato e con la complicità di un amico fuggì in America, dove la moglie morì. Per alcuni mesi, dopo la morte di Bella, Chagall smise di dipingere, ma la figlia Ida nata dal loro matrimonio lo aiutò a superare la depressione e gli presentò una donna canadese (Virginia Haggard) che, assunta come governante, divenne sua compagna per sette anni .Terminata la guerra, nel 1948 il pittore comprò una tenuta in Provenza, e dopo quattro anni sposò Valentina Brodsky, di origini ucraine e religione ebraica, che lo incoraggiò nel suo lavoro spingendolo anche a progettare pitture murali e vetrate per chiese e cattedrali.
Grande conoscitore del Midrash e della cultura ebraica, nella seconda metà della sua carriera artistica Chagall realizzò diverse opere a tema biblico. Con “Vavà”, come chiamava la seconda moglie, l’artista restò fino alla fine dei suoi giorni nella tenuta Les Collines a Saint Paul de Vence del sud della Provenza .Lo stile di Chagall è stato associato a diverse correnti artistiche: primitivismo, fauvismo, espressionismo, surrealismo ma pur attingendo dalle avanguardie del suo tempo è rimasto personale e unico; la sua sterminata produzione di tele, disegni e illustrazioni di libri, incisioni, sculture, mosaici ,arazzi e vetrate si allarga anche alla progettazione di scenografie e costumi per balletti e opere teatrali.
Tra i tanti dipinti del mondo a colori di Chagall c’è una piccola tela, datata 1916 (anno di nascita della figlia Ida) in cui l’artista ritrae un istante di vita quotidiana in un'immagine con la prima moglie Bella e la figlioletta. L’olio su tela è intitolato “Fragole, Bella e Ida al tavolo” e rappresenta Bella seduta al tavolo di cucina che si accinge ad assaggiare le fragole, mentre la piccola Ida è a sinistra sul fondo seduta sul seggiolone. Il rosso è il colore dominante del quadro, che con diverse sfumature tinge le fragole che riempiono i tre piatti di diversa grandezza sul tavolo, l’abito di Bella e il suo foulard sulla sedia. Da una finestra sullo sfondo, dietro Ida, si può ammirare il verde del giardino; c’è un perfetto equilibrio tra le sfumature del rosso delle fragole, dell’abito di Bella e della parete col verde del paesaggio, che si trova anche nelle foglie che decorano uno dei piatti sul tavolo e il foulard sulla sedia.
La scelta della tipologia di frutto e del colore celebra l’amore di Marc Chagall per la sua famiglia e in particolare per la moglie; la gioia e l’ottimismo in questo come in tante sue opere sono espressione della fantasia ingenua di un bambino, anche se in molti suoi dipinti non rinuncia a riversare la malinconia del ricordo del suo paese e del suo vissuto. Non a caso Chagall disse: “Tutto il nostro mondo interiore è realtà, forse più reale del mondo esterno”.
Photo via web




















































































































































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