La fuga della vongola

Tra prezzi salati e gusci smarriti, l’amara ironia di un piatto di mare dove la trasparenza vale più della salsa densa

La fuga della vongola

La fuga della vongola

C’è un altro piatto 
che dalle parti nostre è tradizionale:
spaghetti alle vongole, 
per ogni stagione sempre l’ideale.

Sedici, diciotto, 
talvolta venti euro al giro,
e già ti siedi con rispetto 
e un certo sospiro.

Arriva fumante, profuma di attesa,
ma sotto la forchetta 
c’è subito una sorpresa:
non è il mare che canta, 
non è l’onda che invoglia,
è una crema collosa 
che tutto imbroglia.

Una “mantecatura”
spinta fino all’eccesso,
forse a nascondere un grande difetto:
le vongole vere si contano a dita,
qualcuna si vede… 
più di un’altra è fuggita.

Dov’è finita la conchiglia piena?
Dov’è quel morso che sa di rena?
Nel piatto restano gusci distratti,
come comparse pagate a scatti.

E intanto il prezzo resta importante,
ma il mollusco si fa latitante.
Non è scandalo usare un lupino: 
lo è trattarlo da aragosta sul listino. 

Il mare cambia, il mercato pure,
basterebbe dirlo con onestà:
“Queste son quelle 
che oggi il mare ci dà”.

Spiegare, raccontare, fare chiarezza,
non temere la parola “diversità”:
perché il cliente non cerca magie,
ma rispetto, mestiere e sincerità.

Lo spaghetto alle vongole
è tradizione:
qualunque sia il guscio 
nel piatto servito,
resti un caposaldo, 
pieno, vero e pulito.

Perché se la vongola scappa davvero
non è per colpa del mare sincero,
ma di chi la nasconde 
in una salsa densa
e vende indecenza 
al posto della trasparenza.

Sara Albano

Photo made in AI

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



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