Dolci specialità fritte tra Spagna e Sudamerica, perfetti da intingere in una suadente tazza di cioccolata calda
Il religioso accademico della Crusca Luigi Fiacchi scrisse una filastrocca con morale ispirandosi ad una farfalla e un cavolo fiorito
La farfalla e il cavolo
Una certa farfalletta
Mossa un dì dall’appetito
Svolazzava in sulla vetta
D’un bel cavolo fiorito.Ma suggendo in breve istante
Ora questo ed or quel fiore,
Nauseata e disprezzante
“Ah!” dicea, “Che reo sapore!Ai miei dì non ritrovai
Cibo mai si disgustoso.
Cavol mio per me non fai.
Sovra te più non mi poso”.A siffatto complimento
Tosto il cavol replicò:
“Ma signora, a quel ch’io sento,
Molto il gusto in voi cangiò.Vi conobbi in altri redi
In più misera fortuna.
Foste bruco ed io vi diedi
Cibo e cuna.Fu allor per voi ben grato
Il sapor delle mie foglie,
Ma cangiando il vostro stato
Voi cangiaste ancor le voglie”.Dalla favola s’intende
ciò che segue l’uom leggero:
se la sorte sale o scende,
sale o scende il suo pensiero.
Ma…L’uomo saggio mai non falla
Né superbia né viltà.
O sia bruco o sia farfalla
Immutabile si sta!
Luigi Fiacchi (1754 – 1825)



















































































































































0 Commenti