Calice

Fernando Pessoa, poeta portoghese tra i più rappresentativi del XX secolo, ispira i propri versi ad un calice di vino che si riempie di significati

Calice

Calice 

Calice della mia comunione
con quel che luccica e che ho perduto!
Comunione-patto di unione
tra me e i miei sogni!
O calice soprattutto dell’amore!
Nel tuo vino, fantasma del vino della terra
per labbra che sono fiori di Dio,
la mia anima ha intinto l’ostia
delle mie presaghe ore.
Le mie labbra sono come labbra baciate.
La mia anima triste canta felice.
O splendore che attraversa la bruma
delle ali trepidanti degli angeli!
Io mi sento, centro della luna di Dio,
di nuovo un bambino, fuori della strada della vita,
e ricordo come ero
quando mi risvegliai da Dio
e sentii il mondo attorno a me.

Fernando Pessoa

Photo via Pexels

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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