Con un'arancia in mano

Una poesia di Arturo Onofri ricca di analogie e sensazioni tra l’arancia, la luce, il sole ed i capelli biondo oro di un fanciullo angelico

Con un'arancia in mano

Con un'arancia in mano

Con un'arancia in mano, abita il prato
un fanciullo di luce e d'aria tenue.
Gloria di suoni e d'ali, e risa ingenue
e profumi celesti hanno creato
il suo bel capo biondo,
ove sorride il mondo.
Fili di sole e uccelli lampeggianti 
fanno ghirlanda angelica al suo riso,
esalando, in quel volto, un paradiso 
tessuto in oro tacito dai canti 
degli angeli corali,
che fanno rulli d'ali.

Arturo Onofri
Da "Zolla ritorna cosmo", Ed. Buratti Torino
                      
 

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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