Il carrello anti-collisioni

L’invenzione americana per i supermercati, per non correre più il rischio di essere investiti da un carrello pieno di spesa

Il carrello anti-collisioni

Un notissimo brand americano dell’industria automobilistica ha ideato e realizzato un carrello per la spesa antiurto.

Il prezioso alleato di ogni consumatore, strumento indispensabile per gli acquisti alimentari, si trasforma, a volte, in un’arma vera e propria, soprattutto se alla sua guida c’è un bambino. In quel caso i corridoi dei supermercati, con gli espositori per la merce ai lati, diventano corsie di autostrada lungo le quali lanciare, alla “massima velocità”, il “veicolo” a rotelle, con dentro le provviste per la settimana.

Per i più piccoli è ovviamente un gioco, e il rumore provocato della collisione con gli scaffali contenenti pasta, merende e quant’altro è quasi una conquista. Bambini scatenati che spesso scatenano l’ira del malcapitato di turno. Basta un attimo di distrazione, magari mentre si è intenti a leggere l’etichetta di un nuovo snack o di un qualsiasi altro prodotto, e ci si può ritrovare con un carrello impazzito sulle caviglie.
Succede anche tra adulti poco accorti, in realtà, e capita persino ai più provetti piloti di carrelli da supermercato.

Per questo è nato uno strumento che evita le collisioni, utilizzando telecamere e sensori, gli stessi (con le opportune correzioni) di cui sono normalmente dotate le automobili di ultima generazione.

Sono quelle innovazioni, frutto della ricerca tecnologica, che permettono di parcheggiare l’auto più comodamente, o addirittura arrestano il veicolo in presenza di un ostacolo.

Il “rivoluzionario” carrello per la spesa deve le sue prestazioni in particolare ad una telecamera in grado di ruotare, e di “tenere d’occhio” gli eventuali ostacoli presenti nelle immediate vicinanze: non solo espositori e persone, ma anche automobili. E’ pensato anche per evitare ammaccature alla carrozzeria delle auto, rischio sempre in agguato quando, una volta fuori dal centro commerciale, si deve riporre la spesa nel bagagliaio.

Ma quanto costa tenere in affitto un simile carrello, per il tempo degli acquisti? La risposta è tutta da immaginare: si tratta di strumenti che hanno costi differenti da quelli cui si fa ricorso tradizionalmente, richiedono anche una manutenzione particolare e continue ricariche per funzionare. Non tutti i supermercati possono permettersi una spesa del genere, non tutti i consumatori hanno cura del carrello che prendono in prestito, entrando in un centro commerciale. Come andrebbe a finire con quelli super tecnologici? Per il momento cerchiamo di non sfasciare il caro vecchio porta spesa e stiamo attenti a non fare altrettanto con le ossa degli altri consumatori.


Fonte: Wired

Scritto da Redazione ProDiGus

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