Ultracentenari a tavola

Gli studiosi rivelano che gli individui altamente longevi di tutto il mondo sono accomunati da uno stile alimentare attento

Ultracentenari a tavola

Mangiare bene per vivere cent’anni. Non è un semplice slogan: la scienza ha confermato, attraverso una molteplicità di studi, che l’alimentazione incide in maniera determinante non solo sulla qualità della nostra vita, ma anche sulla sua lunghezza.

Oggi, in effetti, assistiamo a vere e proprie corse alla longevità e più di qualcuno cura la propria alimentazione in maniera maniacale. Non è questa la via giusta per guadagnarsi la salute, gli eccessi non fanno mai bene. Piuttosto bisognerebbe abbracciare la filosofia dell’equilibrio.

Quello stesso equilibrio che dovrebbe caratterizzare i comportamenti alimentari di tutti, perché se è vero che ci sono delle predisposizioni genetiche a sviluppare determinate patologie, è altrettanto chiaro che il fattore ambientale conta tantissimo, forse ancora di più del DNA.

Gli studi sulle popolazioni ultracentenarie, sparse in tutto il mondo, hanno rilevato che non solo è importante mangiare correttamente, ma lo è anche il genere di vita che si conduce. L’attività fisica non deve mai mancare, così come l’allenamento mentale e sociale. Stimolare la memoria, anche leggendo o facendo di conto, instaurare e consolidare delle relazioni soddisfacenti con gli altri sono occupazioni che allungano la vita, almeno quanto mettere nel piatto gli ingredienti adatti al fabbisogno del proprio organismo.

Questo non significa mangiare radici di vegetali, soia e piante medicinali come alcune popolazioni longeve del Giappone fanno. Ciascuno di noi deve comprendere, magari con l’aiuto dei medici, quale sia la dieta più adatta a garantirgli una buona qualità della vita.

La cucina mediterranea, famosa in tutto il mondo, è uno stile gastronomico, ma anche un particolare approccio alla vita. Gli studiosi la indicano spesso come un buon esempio di equilibrio. Nei Paesi affacciati sul Mar Mediterraneo si registra infatti una minore incidenza di morti premature e malattie cardiovascolari.

Le ragioni di questi risultati sono in una serie di elementi che fanno volare alto lo stile mediterraneo: l’impiego dell’olio d’oliva per condire i pasti, gli alti consumi di frutta e verdura fresche, i cereali integrali, la frutta secca. Come accade anche alle popolazioni del Giappone, la carne è consumata in quantità modeste, soprattutto quella rossa. Va bene integrare nella dieta moderate quantità di carne bianca e pesce e non eccedere con l’alcol.

Un bicchiere di vino al giorno, come un proporzionato consumo di formaggi stagionati e latticini completano il quadro delle abitudini amiche della salute.

Scritto da Redazione ProDiGus

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