Le buchette del vino

Rappresentano una tipicità della città di Firenze (e non solo) e in esse rivive lo spirito di servizio cinquecentesco, oggi di nuovo in uso

Le buchette del vino

Italia, paese dei mille campanili… e anche di circa 300 buchette del vino! Ma di cosa si tratta? Esiste persino un’associazione culturale che ne porta il nome e si occupa di recensirle. Con il termine ‘buchette’ o ‘porticine’ o ‘ sportelline’ del vino, si fa riferimento a delle aperture poste sulle pareti di alcuni tra i più antichi palazzi nobiliari di Firenze e non solo. 

Facile imbattersi in queste originali finestrelle anche in altre province toscane come Pistoia e Arezzo. Le buchette del vino nascono nel ‘500 per l’esigenza dei proprietari terrieri dei palazzi di poter vendere il proprio vino sfuso (al dettaglio) direttamente agli avventori in orari stabiliti. Il vinaio del conte passava una misura di bianco o vermiglio, contenuta nelle tipiche fiaschette impagliate le cui dimensioni era atte al passaggio attraverso le finestrelle. Queste venivano utilizzate anche per elargire,  a fini caritatevoli, pane e bevande ai più bisognosi. 

Questo emblema della storia Fiorentina può essere considerato la prima forma di vendita ‘anticontagio’ della storia: permise infatti lo scambio di vivande durante la terribile peste che colpì Firenze nel ‘600 e che decimò buona parte della popolazione del centro Italia. Parlando di ricorsi storici - non sempre graditi - questa funzionalità delle buchette del vino è tornata alla ribalta durante il lockdown nel 2020 grazie all’idea di una caffetteria storica fiorentina, che le ha riutilizzate proprio per vendere i suoi prodotti. 

Andare alla scoperta di queste chicche architettoniche potrebbe condurre gli amanti del turismo enogastronomico in un sentiero di gusto inaspettato. Molte sono infatti le iniziative turistiche nonché i locali che si prodigano ad offrire i loro calici al volo dalle buchette del vino, ma non solo: oggi troverete offerti anche gelati, caffè o piatti tipici toscano passando disinvolti attraverso questi pertugi del gusto (ed essendo certamente attratti dai profumi!). 

L’aspetto delle buchette del vino, con cornice liscia o bugnata e dalla tipica punta a goccia, le rende dei veri e propri piccoli gioielli. Una serie di eventi fatti di mostre, aperitivi musicali, visite guidate e percorsi in bicicletta alla loro ricerca, ha aiutato negli ultimi tempi a porre nuova attenzione alla preziosità storica delle buchette del vino, contribuendo a rinfrescare la memoria culturale non solo ai turisti ma anche a tutti i cittadini fiorentini. 

Photo via Canva

Buongustaia di nascita,  gastroamatrice per indole, la sua curiosità  per le materie prime, le preparazioni e il mondo del food la fanno approdare a scienze e culture enogastronomiche all'Università di Roma Tre. Da qui in poi, il "menù" delle sue esperienze è sempre in nuova e appassionante costruzione.

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