Alla Locanda Verde

La poesia scritta da Arthur Rimbaud, uno dei “poeti maledetti” francesi, ispirandosi all’atmosfera di un locale e il suo cibo

Alla Locanda Verde

Alla Locanda Verde

Alle cinque della sera

 

Per otto giorni avevo fatto a pezzi le scarpe
su sassosi sentieri. Infine, Charleroi!
– Alla Locanda Verde chiesi crostini e burro,
ed anche del prosciutto che fosse ancora tiepido.
Sotto il tavolo verde beatamente stesi
le gambe, contemplando il semplice disegno
della tappezzeria. – Fu incantevole quando
la serva, sguardo sveglio e seni enormi, – quella,
un bacio non le fa certamente paura! –
Mi portò, tutta allegra, i crostoni imburrati,
il prosciutto ancora caldo sopra un piatto colorato 
- bianco e rosa, il prosciutto, al tenue aroma d’aglio –
e mi riempì il boccale immenso di una schiuma
che un riflesso di sole indorava tardivo.


Arthur Rimbaud (Charleville, 20 ottobre 1854 – Marsiglia, 10 novembre 1891) 

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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