Le giuste distanze a tavola

Al ristorante come nell’organizzazione di eventi, esistono regole di geometria per distanziare correttamente tavoli e piatti

Le giuste distanze a tavola

Non solo nel corso di grandi eventi, ma anche nel lavoro quotidiano di un ristorante, capita che gli addetti al servizio di sala possano “entrare in crisi” davanti al dover stabilire giuste misure e distanze per rendere confortevole da vivere e ordinato da guardare l’aspetto dell’ambiente attraverso un’idonea di disposizione di tavoli, sedie, piatti e quant’altro. 

Abbiamo pensato per voi a qualche semplice problema di natura geometrica per venire incontro alle necessità con praticità! 

 

a) Una società di catering deve allestire una sala rettangolare lunga a e larga b disponendo un numero n di file di un numero m di tavoli rotondi in modo che le distanze dalle pareti e tra i tavoli, il cosiddetto ingombro, siano costanti. Quale deve essere il diametro d dei tavoli e l’ingombro i che consente la loro distribuzione? 

                                                            

La risoluzione di un sistema nelle incognite ed n porta a trovare il diametro dei tavoli e l’ingombro. 

Se poi il diametro d di ciascun tavolo è fisso e quindi noto ,da ciascuna delle due dimensioni della sala si ricava l’ingombro ovvero la distanza tra un tavolo e l’altro. 

b) Supponiamo che ci sia un padiglione per ricevimenti a base circolare di diametro D=2R ; se lo si vuole chiudere con un tendaggio occorreranno ovviamente   metri per circondarlo e se si devono sistemare , oltre al tavolo del buffet  ,di area  nota B  , n tavoli circolari ciascuno di area   metri quadri, tenuto conto dell’ingombro di circa 0,8 m per ogni tavolo, l’area occupata da ciascun tavolo sarà  .

Per conoscere il numero massimo di tavoli che il padiglione può ospitare occorre sottrarre all’area del padiglione l’area B del tavolo del buffet e poi dividere questa differenza per l’area A’ occupata da ogni tavolo :  

                                                   n° massimo dei tavoli =( S-B) /A’.

c) Come distanziare i piatti nell’ apparecchiare un tavolo circolare di diametro D(=2R) se i posti sono n

La distanza tra il centro di ciascun piatto e l’altro è il lato di un poligono regolare di n lati inscrittonella circonferenza del tavolo .Questa distanza deve tenere conto del diametro d di ogni piatto e dell’ingombro ed è quindi pari a d + i . La formula che ci consente di calcolare il lato Ln di un poligono regolare inscritto in una circonferenza è la seguente :

 Ln= 2Rsen(180°/n) =D sen(180°/n) ( nel nostro caso Ln = d +i ) . 

Se non si possiede la calcolatrice un calcolo approssimato si ottiene dividendo la lunghezza della circonferenza del tavolo per Ln=d +i .Ovviamente  180°/n è l’ angolo formato da due raggi condotti dal centro del tavolo a  due piatti vicini e l’arco di circonferenza  tra il centro di un piatto e l’altro è 

La formula vale qualunque sia il numero n ma per trovare facilmente il massimo numero di piatti per un tavolo circolare approssimando l’arco di circonferenza che unisce ogni centro del piatto a quello adiacente dovrà essere    .

Attenti quindi a non esagerare aggiungendo un posto in più : si sta troppo stretti…

d) Quante ciliegine di diametro d (ad esempio d= 1.5 cm) occorrono per decorare il bordo di una torta di diametro D noto?

Se abbiamo scelto che le ciliegine si trovino a 1 cm dal bordo della torta , dobbiamo  sottrarre 2 cm al suo diametro D e calcolare la lunghezza della circonferenza che su cui andranno poste le ciliegine :    

Pensiamo poi alla distanza s tra una ciliegina e l’altra (ad esempio =3 cm) . Impostiamo una  semplice equazione : da cui ricaviamo il numero di ciliegine necessarie, arrotondando il risultato al numero intero più vicino.

 

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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