La diva bottiglia

Una poesia di François Rabelais che vive anche in un calligramma dove le parole compongono la figura centrale della bottiglia

La diva bottiglia

La diva bottiglia 

O
bottiglia
tutta piena
di misteri,
d’un’orecchia
ti vo’ sentire:
tu non differire
il motto a profferire
dal qual pende il mio cuore!
Tutto quel divino e nettareo liquore
che sta ne’ tuoi bei fianchi rinchiuso:
Bacco, che fu dell’India il vincitore,
tiene in serbo ogni verità.
Vino tanto divin, da te ben lunge stanno
ogni bassa vergogna e ogni inganno,
sempre sia lieta l’alma di Noè,
che di te ci ha fatto il dono.
Dimmi quel motto, ti prego,
che mi toglierà di pena.
Così mai non si perda
goccia alcuna di te, sia bianca o nera,
o bottiglia
tutta piena
di misteri.

Di François Rabelais, tratto da Gargantua e Pantagruel, tr. di Augusto Frassineti, Sansoni Firenze 1980

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .

Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali e collabora, con la nomina di Vice Direttore, alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani.

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