Coltelli rinascimentali

Un documento storico giunto ai nostri giorni grazie all’opera di Bartolomeo Scappi

Coltelli rinascimentali

Tavola dei coltelli – tratta da “Atti del convegno internazionale Bartolomeo Scappi” – Accademia Italiana Della Cucina, maggio 1998

Bartolomeo Scappi: ve ne abbiamo parlato di recente in un articolo dedicato appositamente all’approfondimento della sua figura (link http://www.prodigus.it/articoli/cucina-magistra/bartolomeo-scappi), dal momento che per la storia della gastronomia ha rappresentato molto più del “cuoco dei papi”: è stato infatti un autentico pioniere della testimonianza scritta sulla cucina italiana, che ha davvero segnato il suo tempo grazie alla sua opera ancora oggi di grande ispirazione per tutti coloro che amano ricercare nel passato le vere radici del “saper fare” gastronomico.

In questa immagine tratta dalla sua opera, è possibile approfondire la conoscenza di diversi coltelli in uso nelle cucine rinascimentali: potrete notare quelli “da torta”, caratteristici perché non dotati di un apice appuntito e dall’intera superficie di taglio piuttosto ampia, per consentire il taglio di fette.

E ancora diversi arnesi atti ad infilzare, ora le carni, ora la trippa, ora gli “uceleti”.

E non per ultima, la “coltellera”, ovvero la versione arcaica delle moderne valigette porta coltelli utilizzate oggi da tantissimi chef per poter trasportare sempre con sé (e con meno rischi) le proprie irrinunciabili lame da cucina!

 

 

Scritto da Redazione ProDiGus

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