Una scatola di latta è per sempre

C’è chi le colleziona e chi si ritrova comunque a rimirarle sommerso dai ricordi: ecco perché una scatola di latta e dolciumi a Natale è il dono ideale

Una scatola di latta è per sempre

Scatole di latta per contenere biscotti, caramelle, cioccolatini e altre prelibatezze che temono l’umidità e restano al meglio al riparo dentro uno dei materiali fra i più indicati per la conservazione dei cibi secchi. Se ne vedono in vetrine e negozi online per tutto l’anno, ma ancor più quando si avvicinano le grandi occasioni (come il Natale). Belle e colorate, a primo impatto - soprattutto nell’epoca in cui viviamo – possono sembrare un dono antiquato, forse un pò scontato, persino poco utile.

Eppure è tutt’altro che così: perchè per molti basta curiosare con lo sguardo tra I piccoli anfratti della casa di famiglia, fra stipi, credenze e cassetti, per ritrovare almeno un esemplare – se non più – di scatola di latta alimentare conservata da anni alla quale la nonna, la mamma o la figlia hanno dato nuova vita. C’è chi le utilizza come pratiche scatole per conservare il materiale da cucito o le ricetta ritagliate dai giornali; chi per conservare lettere e bigliettini fra i più indimenticabili frammenti di vita; nonché chi ancora stipa – naturalmente in quelle che non mostrano segni di possible ruggine - biscottini, amaretti e meringhe al loro interno per assicurarsi di mantenerli croccanti nei giorni a venire.

Con questo articolo di oggi vogliamo riportare la vostra attenzione proprio sulla bellezza vintage di un gesto quale regalare alimenti contenuti in scatole di latta, utili da riutilizzare ma anche per rievocare ricordi. Tanti marchi agroalimentari fra i più noti stanno scegliendo già da qualche tempo questa strada che fa passare gli alimenti ancor più per la via del marketing emozionale. Biscotti fra i più storici presenti sulle nostre tavole vengono racchiusi in latte dalle raffigurazioni che riprendono temi decorativi sin dalla Belle Epoque; ma anche merendine dimenticate e uscite dal mercato vengono oggi riproposte in confezioni in latta rigorosamente “limited edition” per aumentare la percezione d’essere ancora più preziose.

Basti pensare alle scatole tipicamente rotonde, blu o rosse, dei classici frollini danesi: tanti ne possiedono almeno una in casa, e quando ci capita fra le mani, vien da domandarsi se in realtà la nostra relazione affettiva si sia instaurata con l’antico contenuto o con il vero e proprio contenitore, che nel frattempo ricorda quella vecchia usanza di conservarvi all’interno carte da gioco e tessere da Domino, caffè in polvere o ancora bottoni e perline, proprio come accadeva di scoprire lo scorso anno al protagonista del film Disney “Soul” nel laboratorio di sartoria di sua madre.

Anche i negozi di regali e le pasticcerie più attuali si stanno reallineando sempre più nell’offerta di scatole di latta, non solo in stile vintage ma anche personalizzabili o dal design moderno che le riporta in auge come autentiche icone della cultura pop moderna. Inoltre, il packaging designer Jonathan Asher, che ha condotto alcuni focus group sull’argomento, ha constatato che i possibili consumatori acquirenti di cibi contenuti in scatole di latta argomentavano il prodotto puntando positivamente sul suo doppio valore, individuando subito il benefit di degustare il contenuto accostato alla possibilità di poter riutilizzare la latta come contenitore: un’ottima buona abitudine, quella del riuso, al quale oggi più di ieri occorre dare importanza e attenzione, per rendere le nostre vite più sostenibili sul pianeta attraverso le piccole abitudini quotidiane… che passano anche per il riutilizzo di una bella scatola di latta.

 

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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