Siamo come i moscerini?

Una ricerca paragona gli esseri umani ai moscerini della frutta: a fronte di un alto consumo di zuccheri, iniziamo a mangiare di più

Siamo come i moscerini?

L’obesità è un problema che affligge milioni di persone nel mondo. Tante e diverse sono le ragioni che spingono ciascun individuo a consumare cibo in eccesso, ma non sono le uniche responsabili del fenomeno. Gli studi sulla materia sono sempre più numerosi: uno dei più recenti si spinge in un territorio forse finora inesplorato, ovvero sul confronto tra le attitudini e le abitudini degli esseri umani e quelle dei moscerini della frutta.

Ebbene si, roprio quegli esserini che spesso ronzano intorno alla coppa della frutta, o corteggiano le foglie di basilico e tutte le piante aromatiche che campeggiano in cucina.

La Drosophila melanogaster - nome scientifico di questo insetto - ama zuccheri e grassi, come qualunque essere umano, e dopo l’assunzione di queste sostanze produce dopamina, utilizzando quindi meccanismi cerebrali e molecolari del tutto simili a quelli umani.

Cosa accade dunque con il cibo che contiene zuccheri e grassi? Gli insetti sono portati a mangiarne in quantità sempre maggiori, perché più ne mangiano e meno ne percepiscono il sapore. Per sentirlo dunque devono consumarne di più, aumentando di peso come naturale conseguenza. Sembra strano usare questo verbo riferendolo ai moscerini, ma nelle proporzioni che possono interessare questi piccoli organismi, è esattamente quello che succede anche a loro: ingrassano!

I risultati dello studio sono stati pubblicati su Cell Reports, dove l’indice viene puntato contro gli zuccheri. Naturalmente quelli in eccesso. Essi attenuerebbero il senso del gusto, come già sottolineato, ed indurrebbero ad assumere sempre maggiori quantità di cibo. Attenzione dunque ai recettori del gusto e al sistema nervoso che ne elabora gli impulsi; non a caso si dice che tutto parta dal cervello.

L’esito dello studio suggerisce di allargare l’analisi anche agli esseri umani.

E’ già provato che consumi eccessivi di zucchero non fanno bene alla salute, in questo caso si tratterebbe di verificare quanto questi consumi possano influenzare le papille gustative e in che modo intervenire di conseguenza.

Non c’è molto da scherzare, l’argomento è serio: l’obesità è in aumento e con essa tutte le conseguenti patologie. “Save the taste” potrebbe essere un nuovo slogan da abbracciare, pensando alla salvaguardia del senso del gusto.

Non esagerare del resto cos’è, se non avere buon gusto?


Fonte: Focus

Scritto da Redazione ProDiGus

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