Salvare l’agricoltura con il lavoro

Coldiretti promuove “Job in Country” per mettere in comunicazione i lavoratori con le aziende agricole nazionali in urgente ricerca di manodopera

Salvare l’agricoltura con il lavoro

«L’Unione Europea rischia di perdere quest’anno l’autosufficienza alimentare e il suo ruolo di principale esportatore mondiale di alimenti per un valore di 151,2 miliardi di euro, con un surplus commerciale nell’agroalimentare di 31,9 miliardi». Sono queste le parole pronunciate poco più di una settimana fa dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che crede fortemente che l’Italia possa superare parte della sua crisi ritornando a puntare maggiormente sul suo settore agricolo.

Non basteranno infatti solo i sostegni economici a portare avanti un settore che, anche in questo difficile periodo, si è fatto carico di inevitabili rischi per il bene dell’intera collettività. Perché è ormai ben nota da due mesi la notizia di un’agricoltura italiana in crisi a causa dell’abbandono dei prodotti nei campi, che si ritrovano oggi in gran parte senza manodopera.

E’ per questo che la stessa Coldiretti ha scelto di promuovere lo sportello online Job In Country, attivo dallo scorso 15 aprile, il cui obiettivo è quello di mettere i cittadini a conoscenza delle realtà agricole che sono alla ricerca urgente di personale che si occupi della cura e della raccolta del patrimonio alimentare che proviene dalla terra.

Ci si rivolge anche a persone che sono alla prima esperienza, e forse proprio per questo motivo, già la fase preliminare di sperimentazione del progetto in Veneto aveva ottenuto ottimi riscontri, raccogliendo ben 1500 candidature in una singola settimana, tra le quali figurano anche studenti universitari e pensionati oltre a coloro che hanno perso del tutto o visto ridurre di molto il proprio lavoro a causa della pandemia. Non a caso, parallelamente, a livello governativo, è stata richiesta la semplificazione dei voucher agricoli, proprio per poter remunerare con un processo burocratico più smart anche nuove categorie di lavoratori in questo momento d’emergenza.

L’occasione di ritornare all’agricoltura in questo momento è duplice, con la possibilità di ottenere una nuova fonte di guadagno unita alla missione di voler salvare i raccolti. Un’opportunità che è stata colta al volo anche altri paesi, come la Francia che ha lanciato l’iniziativa Bras pour ton assiette (ovvero braccia per riempire il tuo piatto) e la Gran Bretagna con Pick For Britain, anche qui ricevendo innumerevoli risposte alle offerte di lavoro.

Autorizzata dal Ministero del Lavoro, la piattaforma Job In Country assicura trasparenza e legalità, non solo delle aziende che sono in cerca di personale, ma anche per chi cerca lavoro e su base volontaria può inserire sul portale il proprio curriculum.

Ecco a voi il link per collegarvi direttamente al sito: https://lavoro.coldiretti.it/Pagine/cerco-lavoro.aspx

Scritto da Redazione ProDiGus

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