Percorsi di studi per aspiranti birrai

Sempre più consumatori di birra, si traducono un crescente numero di appassionati che inseguono il sogno di diventare birrai

Percorsi di studi per aspiranti birrai

Se ne parlava proprio su Prodigus poche settimane fa: il comparto della birra in Italia è in continua e forte espansione, sia sul fronte interno che estero, con esportazioni che stanno toccando i massimi livelli storici e una produzione generale che segna i valori più alti in assoluto.

Attualmente siamo il decimo paese produttore di birra in Europa, con le nostre circa 7.000 etichette nazionali che rendono il settore sempre più vivace grazie al lavoro sull’innovazione di prodotto da parte di aziende grandi e piccole.

E il crescente interesse non riguarda sono un’importante fetta di consumatori, ma anche una nuova generazione di imprenditori sempre più interessati a investire nel campo.

Lo dimostra il dato che racconta che nell'ultimo decennio sono nati oltre 800 microbirrifici e 6 malterie sul nostro territorio. E per tenere il passo di questa crescita, le aziende cercano personale altamente qualificato e costantemente aggiornato sulle nuove tecnologie produttive. Anche se al momento non sono richiesti particolari titoli di studio, è anche vero che l’arte di fare e di degustare la birra è complessa, e lascia poco spazio all’improvvisazione.

E’ per questo che il consiglio per coloro che inseguono il sogno di diventare birrai, resta comunque quello di partire da un percorso di studi universitari, come i vari indirizzi afferenti alle facoltà di Agraria o Tecnologie Alimentari, che consentono di approfondire gli alimenti dall’essenza degli ingredienti fino ai processi produttivi industriali, per poi successivamente specializzarsi attraverso corsi specifici sulla birra organizzati da diversi enti.

Ad esempio, l’Università degli Studi di Perugia propone un corso riconosciuto dal MIUR per diventare tecnico birraio, nell’ambito della laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari, nonché un master di primo livello in Tecnologie Birraie, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, che per l’anno accademico 2018-2019 prevedrà anche la presenza in cattedra di esperti docenti  internazionali, provenienti da Germania, Belgio e Regno Unito.

L'Università di Udine, sempre nell’ambito della laurea in Tecnologie Alimentari, prevede il corso di specializzazione nel settore produttivo del malto e della birra. Una scelta speciale in quanto la sede è dotata anche di un impianto sperimentale di produzione di birra, a scopi didattici e di ricerca, nonché di una micro malteria che rappresenta un unicum per le realtà accademiche nazionali. Lo scorso maggio qui è stata presentata “La Birra dell'Università”, prodotta dagli studenti come risultato di un progetto didattico avviato grazie alla collaborazione con il birrificio agricolo Baladin.

A Padova, l'Accademia delle Professioni Dieffe rilascia la qualifica professionale di Birraio Artigiano, riconosciuta a livello europeo e comprensiva dell’ abilitazione alla somministrazione e vendita di alimenti e bevande (Ex Rec) per la Regione Veneto.  A Torino, partecipando a delle selezioni, si può avere accesso al corso gratuito ITS di Mastro Birraio che fornisce nozioni approfondite, ed è finanziato da Regione Piemonte e MIUR.

Infine, in Lombardia è pronta a partire l'Università della Birra, iniziativa promossa da Heineken: un nuovo centro di cultura a 360° sulla birra, con percorsi di studio dalla molteplice valenza professionale, che mira a formare gestori Ho.Re.Ca., operatori della distribuzione moderna e dipendenti di birrifici. I percorsi di studio si baseranno sul patrimonio di conoscenza di Heineken, integrato al contributo di professionisti, al fine di offrire un programma completo alla scoperta dell'arte della birra suddiviso in tre diversi indirizzi: Cultura birraria, Sales Capability e Gestione aziendale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Scritto da Redazione ProDiGus

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