Pasta di legumi

Trionfa sempre più sugli scaffali dei supermercati: colorata e invitante, rappresenta una scelta buona, sana ed utile

Pasta di legumi

Una dieta sana ed equilibrata deve necessariamente contemplare i legumi, da consumare almeno due volte alla settimana. Come sottolinea anche il Ministero della Salute, si tratta di alimenti che contengono proteine essenziali per l’organismo.

Per questa ragione fioriscono, tra gli scaffali di supermercati e botteghe dedicate, prodotti specifici come la pasta a base di lenticchie, fagioli e altri legumi. Una produzione che si rivolge principalmente ai celiaci e alle persone intolleranti al glutine. Tuttavia la pasta “colorata” attrae molto anche chi ha escluso la carne dalla propria dieta.

Non si tratta di una novità vera e propria: in molte regioni d’Italia, in condizioni economiche difficili (per esempio nel dopoguerra) si è fatto ampio ricorso alle farine di legumi per la preparazione della pasta. La farina bianca aveva costi proibitivi e l’alternativa, oltre ad essere vantaggiosa per le tasche, lo era anche per la salute.

Oggi, le scelte alimentari sono condizionate da fattori nuovi, tra i quali la salvaguardia dell’ambiente, la sostenibilità di certe produzioni e naturalmente il benessere fisico. Le comunità vegetariane e vegane hanno posto l’attenzione su questi aspetti già a partire dagli anni Settanta. Una filosofia ripresa da vari movimenti, negli anni Novanta, e abbracciata oggi da milioni di persone nel mondo.

La formula è: meno carne, soprattutto se si parla di prodotti provenienti da allevamenti intensivi, e più frutta e verdura, accompagnate da un importante consumo di proteine vegetali, legumi in primis.

La pasta a base di ceci e lenticchie al 100% è un prodotto che ormai si trova un po’ ovunque. È un prodotto più ricco rispetto ad altri, di proteine, fibre e sali minerali. Potrebbe però avere un indice glicemico più alto della pasta di semola. Anche se non ha la sua stessa consistenza, l’alimento a base di legumi non necessita di condimenti elaborati.

Portare a tavola un piatto di pasta ai ceci può essere una buona soluzione, per tanti motivi. Naturalmente occorre in questo caso, integrare la dieta con altri cereali, come riso, grano saraceno, quinoa. Chi non è intollerante al glutine o celiaco, potrebbe scegliere una pasta ottenuta da una miscela di farine, evitando quella fatta soltanto con ceci o lenticchie o altri legumi. In questo modo il pasto sarebbe più equilibrato.

Per quel che riguarda l’ambiente, è chiaro che privilegiare una dieta ricca di proteine vegetali, rappresenta la strada da seguire. Ma un tasto dolente, purtroppo c’è sempre. In questo caso arriva al momento di pagare: la pasta di legumi costa quasi cinque volte di più di quella classica, se si considera il prezzo al chilo. Poco democratico per il momento. Si spera che in futuro possa essere accessibile a tutti i portafogli.


Fonte: Il fatto alimentare

Scritto da Redazione ProDiGus

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