“Mani in pasta”

Il laboratorio gastronomico basato sulla tradizione emiliana, per incentivare il reinserimento sociale lavorativo

“Mani in pasta”

Mani in pasta” è sinonimo di produzione di pasta fresca, servizi di catering e (dal gennaio dello scorso anno) anche di una caffetteria aperta per pranzi veloci a base di specialità emiliane e non solo. Un progetto nato dall’idea della Cooperativa sociale Madre Teresa di Reggio Emilia, ma che si è presto rivolto a tutto il territorio e ha già coinvolto più di 45 donne in difficoltà nel loro reinserimento lavorativo.

Dunque “Mani in pasta” si è trasformato sempre più in sinonimo di speranza e di concretezza, trattandosi di un laboratorio artigianale che provvede alla formazione, alla crescita, al riscatto e all’evoluzione personale e lavorativa delle donne sole in possesso di bimbi piccoli.

Farina, uova e matterello sono dunque diventati autentici “strumenti sociali”, che vogliono rendersi utili nel raggiungimento del più nobile tra gli obiettivi, ovvero quello di restituire alle donne coinvolte e ai propri figli la dignità che meritano, attraverso un’opportunità reale di lavoro. Un diritto che spetta a ciascun individuo.

Il percorso all’interno del laboratorio-pastificio inizia offrendo alle donne un tirocinio formativo retribuito, e prosegue con attività di orientamento e accompagnamento concreto all’inserimento nel mondo del lavoro.

In media, le donne accolte partecipano alla formazione per un periodo compreso tra i 3 e i 9 mesi, ma non mancano i i casi in cui si sono trasformate in socie dirette della cooperativa, lavorando dunque attivamente alla sua crescita.


Fonte: ilgiornaledelcibo.it

Scritto da Redazione ProDiGus

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