Le portentose bacche di aronia

Originarie dell’America, riscuotono sempre più successo anche in Europa grazie alle loro ottime proprietà antiossidanti

Le portentose bacche di aronia

Nell’aspetto, sono simili ai mirtilli; hanno un sapore leggermente amarognolo e stupefacenti proprietà antiossidanti. Secondo alcune fonti, sarebbero dei potenti anticancro. Si tratta delle bacche di aronia, una pianta che si presenta come un cespuglio dai frutti scuri, originaria del nord America e coltivata con successo anche in Italia.

E’ un frutto che cresce rigoglioso anche nella zona di Serres, città della Macedonia Centrale. Qui la terra è particolarmente fertile, soprattutto per questo genere di coltivazioni. Il Dipartimento americano dell’Agricoltura ha stabilito che l’aronia è il frutto con la più elevata capacità di far assorbire polifenoli. Un bicchiere di succo ottenuto dalla spremitura delle sue bacche coprirebbe inoltre il 93% del fabbisogno giornaliero di ferro per un adulto.

In un momento in cui si cercano soluzioni gastronomiche alternative, i riflettori si soffermano su cibi che possano rappresentare un’interessante frontiera grazie ad un alto contenuto di buoni principi nutrizionali. E c’è chi ha già rivoluzionato la propria dieta, integrando nella filosofia mediterranea anche piante provenienti da altri paesi. Nel caso delle bacche di aronia, pur non avendo la Macedonia sbocco sul mare, si resta comunque in area “mediterranea”.

In Italia, un gruppo di giovani ha voluto scommettere sulle proprietà nutritive del vegetale scuro e sulle promesse di salute che sembra contenere, nelle sue bacche. Lo ha fatto avviando le prime coltivazioni di aronia in Friuli. Il succo che se ne ricava non ha un sapore eccezionale, rispetto ad altre bevande, ma in compenso è salutare. Assunto quotidianamente, potrebbe essere un efficace antibatterico, antivirale e antietà. Qualcuno lo impiega anche come coadiuvante nella cura delle infezioni delle vie urinarie e persino per favorire l’attività intestinale, e si dice che protegga bene lo stomaco dalle infiammazioni.

Come già evidenziato, le prime coltivazioni sono arrivate in terra friulana, nel 2014. L’intraprendenza dei giovani agricoltori responsabili del progetto che ha fatto conoscere al Bel Paese le bacche “miracolose” è stata premiata con l’Oscar Green Coldiretti Giovani. A Lucinino, in provincia di Gorizia, l’azienda in questione ha una superficie di 16 ettari, di cui 14 sono campi in pianura e 2 in collina, in una zona del Collio (un’area della Venezia-Giulia divisa tra Italia e Slovenia).

Le black chokeberry - come le bacche sono definite in America - hanno bisogno di temperature rigide per crescere; per questa ragione paesi come la Russia e la Polonia hanno coltivazioni di aronia piuttosto estese e radicate ormai nella tradizione agricola. La sperimentazione in corso nel Friuli sta dando, in ogni caso, degli ottimi risultati.


Fonte: Corriere della sera; Napoli Today; Wise Society

Scritto da Redazione ProDiGus

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