La bontà del cibo “riposato”

Uno studio rivela che gli avanzi e le pietanze preparate i giorni precedenti hanno un sapore migliore per un preciso motivo scientifico

La bontà del cibo “riposato”

Che buoni gli avanzi! Siamo certi che ciascuno di voi avrà esclamato questa frase ben più di una volta nella vita, meravigliato dal sapore incredibilmente buono di quel che resta il giorno seguente di carni, pizze, paste e sformati. Al tempo stesso, le nonne ci hanno insegnato la bontà di alcune pietanze preparate in anticipo e gustate direttamente il giorno successivo, dalla caponata, alla parmigiana e le lasagne.

Ma avreste mai detto che si sarebbe trovata una spiegazione scientifica a questo fenomeno?

Secondo l’Institute of Food Technologists, il sapore degli alimenti che “riposano” qualche ora dopo la cottura, migliora grazie ad una serie di reazioni chimiche che si innescano durante la preparazione dei piatti e non si fermano, neanche a fornelli spenti. In altre parole le molecole del gusto si moltiplicano nel tempo, ancora e ancora in ciascuno degli ingredienti che sono stati impiegati per preparare una determinata pietanza.

Ecco dunque spiegato, stando alla ricerca anglosassone, il motivo per il quale siamo tutti attratti dal cibo avanzato. Attenzione però, non vale per tutti i prodotti che si usano in cucina. Esistono anche delle tecniche, per così dire, per cucinare in prospettiva. Immaginando cioè che il contenuto di pentole e teglie possa non essere completamente consumato, al momento.

Bisogna fare attenzione al tipo di condimento, in alcuni casi si conserva meglio. Inoltre occorre riporre gli avanzi di cibo in contenitori adeguati: il vetro, per esempio, è un ottimo materiale anche per il trasporto di quanto si è cucinato, non solo per il suo “deposito” in frigo.

Non altera i sapori e, in qualche caso, questi ultimi possono essere esaltati, rivitalizzati con una spruzzatina di lime o del coriandolo tritato, per chi ama i due vegetali.

I legumi in particolare hanno vita piuttosto lunga, l’importante è che siano ben posizionati nella parte medio alta del frigo, in vasetti di vetro. Esistono anche delle pubblicazioni sull’argomento. “Love your leftlovers” di Nick Evans è una di queste. Tra i suggerimenti che offre, ve ne sono alcuni relativi al modo di scaldare gli avanzi. Anche quello conta. “Meglio una padella su fiamma bassa di un microonde”.

Attenzione però, esistono avanzi e avanzi: non tutti i piatti possono avere una seconda vita. Pensate al sapore che avrebbero i molluschi cucinati il giorno prima, per non parlare di una bistecca di carne. Meglio gustarli al momento, senza lasciare nulla nel piatto e al caso.


Fonte: Eat This

Scritto da Redazione ProDiGus

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